Contratti di infermieri, OSS e professioni sanitarie maggiorati di circa 6 euro al mese

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Contratti di infermieri, OSS e  professioni sanitarie maggiorati di circa 6 euro al mese. Lo ha annunciato Antonio Naddeo direttore dell’Aran il 14 dicembre scorso durante una tavola rotonda promossa dalla Uil FPL a Roma. L’ente deputato dal Governo per la contrattazione dei lavoratori si è espresso sul nuovo CCNL Comparto Sanità. Ed ha evidenziato che l’esiguità dei fondi impongono una scelta obbligata, indipendentemente dal sostegno dei sindacati.

I contratti di infermieri, OSS e professioni sanitarie sono sotto la lente di ingrandimento. Gli operatori del settore attendono una risposta da diversi mesi. Ma gli incentivi proposti dal Governo ammontano a 5, 70 euro al mese, considerati  assolutamente inadeguati. Invece le risorse appostate per il nuovo ordinamento professionale ammontano a 8,70 euro al mese. I lavoratori lamentano la necessità di vedersi riconosciuti gli sforzi compiuti sul lavoro, soprattutto durante la pandemia. L’etichetta di “eroi” cucita sugli infermieri durante l’emergenza sanitaria non sta trovando concreata applicazione con i fatti.

Infine la situazione economica post pandemia ha acuito una sofferenza già manifestata dagli operatori. In tanti chiedevano da tempo l’aggiornamento del contratto infermieri e di tutte le figure tecnico professionali della sanità. I cosiddetti aumenti da fame preannunciati dall’Aran si preparano ad essere contestati. In questo momento sul piede di guerra ci sono Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche, Operatori Socio Sanitari e altri.

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