“Il lavoro di squadra è la nostra occasione di progresso”

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“Il lavoro di squadra è la nostra occasione di progresso”. Così il presidente di E.Bi.N.Conf. Italia Speranza impegnata nell’affiancamento delle aziende per la crescita e il miglioramento della qualità della vita di dipendenti e imprenditori. Lei sceglie l’occasione della Giornata Internazionale della Donna per presentare il team E.Bi.N.Conf. al femminile e racconta l’esperienza affrontata negli uffici di Napoli. E non solo. In quanto l’impegno lavorativo in realtà guarda all’intero territorio nazionale ed è pronto a cogliere ogni giorno nuove sfide.

L’Ente Bilaterale Nazionale Confederale è uno strumento di crescita e opportunità per le aziende. Oggi svolge un ruolo di primo piano nel mondo del lavoro e traduce la vecchia cultura dell’antagonismo tra datore di lavoro e lavoratore in strumento di partecipazione sociale. Infatti il ventaglio di servizi offerti e il welfare aziendale offerto consolidano quella alleanza positiva, tesa a migliorare la qualità della vita nell’ambiente di lavoro. E quindi a garantire un miglioramento della produzione.

Lavoro di squadra, il metodo E.Bi.N.Conf.

Una strategia vincente che E.Bi.N.Conf. applica prima all’interno del suo team e che poi esporta come metodo nelle realtà in cui opera. A partire dal sostegno alle donne nella vita professionale e personale, per valorizzarne merito e talento. Ognuna nel suo ruolo con mansioni specifiche il parterre dell’Ente rema nella stessa direzione, e concorre alla crescita di una realtà lavorativa qualificante. Lo spirito che contraddistingue la squadra trasforma le criticità in opportunità e ogni giorno aggiunge un tassello per rafforzare il dialogo con le imprese, con gli operatori della sicurezza, con le organizzazioni.

Lavora per sensibilizzare l’opinione pubblica in merito a tematiche di stretta attualità, e tenta di incidere nei processi che riguardano il mondo del lavoro. Il principio di progresso a cui il team dell’ente si ispira guarda al raggiungimento di condizioni di effettiva parità. E per questo si interessa quotidianamente e sul campo della tutela dei diritti delle donne nei luoghi di lavoro. Oltre che del raggiungimento della parità salariale e delle opportunità economica bandite dagli organi di Governo per favorire l’autoimprenditorialità.

Il Dossier Donne 2022 dell’Inail

“E.Bi.N.Conf. abbraccia la tesi esposta dall’Inail nel Dossier Donne 2022” spiega il presidente Speranza. “Vogliamo rafforzare la centralità della sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici nella cultura aziendale. Ci impegniamo per sensibilizzare gli attori della prevenzione a predisporre tutele differenziate sulla scorta dei rischi e delle ripercussioni diversificate sui lavoratori. Contrastare la discriminazione sul lavoro significa anche saper essere inclusivi delle differenze e costruire ambienti attenti alle persone”.

Il Dossier licenziato dall’Inail rivela l’alto prezzo che hanno pagato le donne durante la pandemia. Sia sotto il profilo dell’incidenza degli infortuni, che nel mercato del lavoro. Infatti nel 2020 l’incidenza degli infortuni subiti dalle donne è salita al 43%. Complice anche una maggiore incidenza dei contagi da Covid-19 rispetto agli uomini. Durante questa fase di emergenza epidemiologica, le lavoratrici sono state le più colpite dai contagi professionali. Circa 7 su 10 hanno riguardato le donne, con l’aumento di uno squilibrio di genere che ha sottolineato una gravissima disparità in termini di sicurezza sul lavoro.

Speranza: valorizzare il lavoro delle donne è un diritto non una concessione

“La pandemia ha messo in evidenza la disparità e le ingiustizie sull’occupazione femminile e la stagione di ripresa inaugurata con il PNRR è una opportunità importante” argomenta Italia Speranza. Le criticità emerse con l’isolamento e l’emergenza sanitaria hanno prodotto un ribaltamento delle prospettive. E soprattutto hanno innescato un cambiamento culturale che non prevede passi indietro. Oggi abbiamo a disposizione nuovi modelli organizzativi, tecnologici e sociali che ci consentono di investire nella condivisione e nel dialogo ad ampio raggio. Riteniamo che le differenze di genere possano essere colmate e, che soltanto attraverso una nuova consapevolezza sulla ricchezza delle diversità possiamo davvero crescere e migliorare. Se a questo applichiamo lo spirito di condivisione e dell’unità, allora saremo davvero capaci di costruire senza compromessi. Di progredire senza dover fare rinunce, di alzare il livello di competitività per rafforzare la meritocrazia. Non per gentile concessione, ma per esercitare un diritto” conclude.

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