Gli ammortizzatori sociali nel Durc, la Legge di Bilancio 2022 cambia il lavoro. La Manovra di Bilancio 2022 riforma tra le altre cose, la disciplina della cassa integrazione. E stabilisce che non sarà in regola chi abbia omesso di pagare parte o tutti i contributi previsti per i fondi di solidarietà. Si aggiorna l’intero impianto degli ammortizzatori. Ovvero dalla cassa integrazione guadagni ai fondi solidarietà, obbligatori nei settori non coperti dalla cassa integrazione. Insieme alla riforma degli ammortizzatori sociali arriva anche il correttivo al reddito di cittadinanza e l’ampliamento del contratto di espansione alle imprese con 50 dipendenti.
Ammortizzatori sociali, cambiano le regole del lavoro
Oltre alle novità per il congedo di paternità, Naspi e Dis-Coll, con lo sconto contributivo a favore dei lavoratori dipendenti. L’estensione della cassa integrazione salariale per gli operai agricoli e del settore della pesca, regole più stringenti per i tirocini extracurriculari. Inoltre nel testo si prevedono sgravi al 100% nei primi 3 anni per i datori di lavoro che stipulano contratti di apprendistato nel 2022 e che hanno meno di 9 dipendenti. Infine si citano novità per l’Ape sociale, proroga opzione donna e passaggio da Quota 100 a Quota 102.
L’accordo di transizione occupazionale
Per i lavoratori già in Cigs è previsto un ulteriore sostegno per aiutare gli addetti di aziende con più di 15 dipendenti nelle transizioni occupazionali. Ovvero in caso delle due causali della riorganizzazione aziendale, per realizzare processi di transizione e della crisi aziendale. In particolare si concede fino a 12 mesi complessivi di Cigs aggiuntivi. In sede di procedura di consultazione sindacale dovranno essere definite le azioni finalizzate alla rioccupazione o all’autoimpiego.
Il lavoratore che non parteciperà a queste azioni sarà soggetto alla decadenza della prestazione di integrazione salariale. Infine non si esclude che le regioni possano co-finanziare gli interventi formativi e di riqualificazione all’interno delle rispettive misure di politica attiva. I lavoratori interessati da questi 12 mesi di Gigs aggiuntiva accedono al programma Gol. Gli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro si estendono a tutti i lavoratori subordinati. Anche per colore che hanno una minima anzianità di lavoro, ad esempio 30 giorni, incluso gli apprendisti e i lavoratori a domicilio. L’importo del trattamento sale a mille e 200 euro circa.
Ammortizzatori sociali, contribuzione e meccanismo premiale
La manovra 2022 conferma il contributo ordinario nella misura dello 0,90% delle retribuzione imponibile ai fini previdenziali. Di questo lo 0,30% è a carico del lavoratore. Si introduce un meccanismo premiale. Infatti dal 1° gennaio 2025 a favore dei datori di lavoro che non abbiano fruito di trattamenti di integrazione salariale per almeno 24 mesi successivi all’ultimo periodo utilizzato è stabilita una contribuzione addizionale ridotta. Ovvero in misura pari al 6% delle retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore per le ore di lavoro non prestate. E relativamente ai periodi di integrazione salariale ordinaria o straordinaria fruiti all’interno di uno o più interventi concessi. Fino a un limite complessivo di 52 settimane in un quinquennio mobile. E in misura pari al 9% oltre il limite di 54 settimane e fino a 104 settimane in un quinquennio mobile.
La Legge prevede anche dei casi di compatibilità parziale. Ovvero se il lavoratore svolge attività di lavoro subordinato di durata superiore a 6 mesi o di lavoro autonomo durante il periodo di integrazione salariale non ha diritto al trattamento per le giornate di lavoro effettuate. Altra questione è se il lavoratore svolge attività di lavoro subordinato a tempo determinato inferiore a 6 mesi. In questo caso il trattamento è sospeso per la durata del rapporto di lavoro.
Ammortizzatori sociali e formazione professionale
I lavoratori che beneficiano di integrazioni salariali partecipano a iniziative di carattere formativo anche attraverso i fondi interprofessionali. L’obiettivo è di mantenere o sviluppare le competenze in vista della procedura di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa. Ma è anche in connessione con la domanda di lavoro espressa dal territorio, per consentire la riqualificazione dei lavoratori stessi. Si tratta di iniziative che possono essere co-finanziate dalle Regioni nell’ambito delle rispettive azioni riservate alla formazione e alla politica attiva del lavoro.
Le sanzioni
La mancata partecipazione che è priva di giustificazione comporta sanzioni. Ovvero la decurtazione di una mensilità di trattamento di integrazione salariale e anche la decadenza. Dipende dalle modalità e dai criteri che saranno definiti nei decreti attesi dal Ministero del Lavoro, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. La legge di Bilancio 2022 interviene anche sui lavoratori sportivi assunti da società e associazioni sportive. L’assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante prevede il limite massimo di età ridotto a 23 anni.
Contratto di espansione
Il contratto di espansione si estende anche agli anni 2022 e 2023. La normativa amplia il campo di applicazione e inserisce le imprese con almeno 50 addetti. Però il calcolo può essere fatto anche complessivamente se si tratta di aggregazione stabile di imprese con un’unica finalità produttiva o di servizi. Da questo deriva la possibilità di far uscire personale a non più di 60 mesi dalla pensione, di vecchiaia o di anzianità. Oppure ridurre l’orario dei lavoratori impiegati utilizzando fino a 18 mesi di Cigs anche non continuativi. Prevedere una riduzione oraria anche fino al 1005 per gli tutti gli altri addetti non interessati dalle uscite. Programmare nuove assunzioni ovvero 1 ogni 3 uscite per imprese con organico superiore a mille dipendenti. E infine la possibilità di definire il rapporto entrate/uscite dall’accordo collettivo per le imprese di dimensioni inferiori.
