Fruizione delle ferie, obbligo di comunicazione da parte del datore di lavoro

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Fruizione delle ferie, obbligo di comunicazione da parte del datore di lavoro. Parola di Cassazione. Con la recente ordinanza del 19 agosto scorso, la Suprema Corte si è pronunciata sulla richiesta di giudizio avanzata dai lavoratori, contro l’azienda che li aveva collocati in ferie prima dell’attivazione della Cigs e senza preavviso. La Cassazione, con l’ordinanza n. 24977 afferma il potere del datore di determinare unilateralmente il periodo di fruizione delle ferie, tenendo conto degli interessi del lavoratore. Quindi con una specifica comunicazione preventiva ai dipendenti interessati.

Fruizione delle ferie, il caso sollevato alla Cassazione 

Il caso sollevato vede protagonisti dei lavoratori che ritengono illegittima la condotta dell’azienda per cui lavorano che li ha unilateralmente collocati in ferie prima dell’attivazione della Cigs negli anni 2012 e 2013. La Corte d’Appello accoglie la domanda e ritiene vessatoria la modalità di imposizione delle ferie da parte dell’azienda. I datori di lavoro non avevano inviato alcuna comunicazione ai dipendenti e quindi la Corte d’Appello condanna la società a ripristinare in favore di ciascun dipendente il monte ore illegittimamente decurtato.

L’ordinanza emessa dalla Cassazione 

Acquisita la documentazione, la Corte di Cassazione rileva che l’esatta determinazione del periodo feriale spetta unicamente all’imprenditore. Infatti quest’ultimo ha potere generale sull’organizzazione e direzione dell’impresa. Ma l’ordinanza considera la valutazione comparativa delle diverse esigenze all’interno dell’azienda stessa, che deve tenere conto anche dei lavoratori.

Infatti il lavoratore ha la facoltà di indicare il periodo entro il quale intende fruire del riposo annuale. I giudici di legittimità che si sono espressi sul caso, rilevano che il datore di lavoro ha l’onere di comunicare con preavviso il periodo di ferie a ciascun lavoratore. In moda tale da permettere a ciascuno di recuperare le energie psicofisiche per cui le ferie sono stabilite. Dunque la Cassazione rigetta il ricorso presentato dalla società e conferma l’illegittimità della condotta, ovvero il mancato rispetto dell’obbligo di comunicazione.

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