Sgravi contributivi under 36, nuove possibilità di assunzioni per le imprese

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Sgravi contributivi under 36, la Commissione Europea proroga la misura fino al 30 giugno 2022. Lo ha anticipato il Ministro del Lavoro Andrea Orlando con un tweet. La Commissione conferma l’autorizzazione per gli esoneri contributivi per i datori di lavoro che intendono assumere giovani under 36. Una conferma che consente alle imprese di assumere ma anche di stabilizzare i rapporti di lavoro già avviati. Gli sgravi contributivi per gli under 36 insieme alla semplificazione amministrativa consente ai datori di lavoro di fare una nuova valutazione dei costi. Intanto le agevolazioni contributive autorizzate dalla Commissione Europea trovano concreta applicazione nella legge di Bilancio 2021. E per il biennio 2021-2022.

Sgravi contributivi under 36, gli adempimenti previdenziali

Per aderire al programma degli sgravi contributivi under 36 l’Istituto di Previdenza ha emanato le prime indicazioni per gli adempimenti previdenziali. Infatti ha pubblicato una informativa per i datori di lavoro già con la circolare datata 12 aprile 2021. E’ stata autorizzata la concessione dell’esonero per le assunzioni e trasformazioni a tempo indeterminato formalizzate entro il 31 dicembre 2021. Ad oggi a seguito del nuovo procedimento di autorizzazione da parte della Commissione, l’Istituto emana per i primi 6 mesi del 2022 le nuove istruzioni. Ovvero per le assunzioni  trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo 1° gennaio 2022- 31 dicembre 2022.

Lo sgravio contemplato dalla legge di Bilancio 2021 si applica alle sole assunzioni di giovani ufficializzate nel biennio 2021-2022. L’Inps spiega che comporta una misura ulteriore e aggiuntiva rispetto all’incentivo giovani strutturale del 2017. Che prevedeva uno sgravo del 50 per cento e destinato agli under 30. Invece oggi possono fruire degli sgravi contributivi under 36 i datori di lavoro del settore privato anche non imprenditori. E compresi i datori di lavoro del settore agricolo, con esclusione delle imprese del settore finanziario.

Sgravi contributivi, le assunzioni previste

Sono agevolate le nuove assunzioni a tempo indeterminato, anche a scopo di somministrazione. Oltre alle trasformazioni dei contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato effettuate nel biennio 2021-2022. I lavoratori non devono aver compiuto 36 anni di età e non devono essere stati occupati a tempo indeterminato. Con lo stesso o con altro datore di lavoro nel corso dell’intera vita lavorativa. Lo sgravio è riconosciuto nella misura del 100% nel limite massimo di importo pari a 6mila euro annui. Ovvero pari a 500 euro mensili, che è un importo ridotto nel caso di rapporti di lavoro a tempo parziale e riproporzionato in base alla misura di 16,12 euro. E per ogni giorno di fruizione dell’esonero contributivo.

Inoltre lo sgravio è previsto per un periodo massimo di 36 mesi o di 48 mesi per le assunzioni registrate nel Mezzogiorno. Ovvero presso una sede o un’unità produttiva ubicata nelle regioni Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna. Inoltre sono esclusi dall’esonero i premi e contributi relativi all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.

I requisiti per i datori di lavoro

Per fruire degli sgravi contributivi under 36 i datori di lavoro non devono avere proceduto a licenziamenti individuali per giustificato motivo. In particolare nei 6 mesi precedenti all’assunzione oppure nei 9 mesi successivi. La misura esclude i datori di lavoro che abbiano effettuati licenziamenti collettivi nei confronti di lavoratori inquadrati con la stessa qualifica. E nella stessa unità produttiva.

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