Decreto Energia, le misure a sostegno per le imprese

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Decreto Energia, le misure a sostegno per le imprese. Il Ministero per lo Sviluppo Economico rende note le misure urgenti approvate in Consiglio dei Ministri con decreto legge per contrastare gli effetti del conflitto in Ucraina sull’economia italiana. “Il provvedimento mobilita risorse provenienti dagli extraprofitti delle società energetiche destinandole al finanziamento di interventi a tutela delle imprese nazionali e delle famiglie” si legge nella nota pubblicata dal Ministero. Che elenca anche la rateizzazione delle bollette di energia e gas alle garanzie SACE per operazioni finanziarie relative a siti industriali strategici. Oltre all’estensione del bonus per le famiglie e il credito d’imposta previsto per gli energivori anche alle altre imprese con contatori di potenza pari almeno a 16,5 kw.

Decreto Energia, gli effetti sul costo del carburante

Il Decreto Energia prevede anche il taglio del costo delle accise dei carburanti di 25 centesimi sino a fine aprile. Mentre è stata introdotta una importante novità come quella dei buoni benzina esentasse fino a 200 euro per i dipendenti di aziende. Per andare incontro ai pendolari che non riescono a sostenere i costi dei carburanti per recarsi a lavoro. Il Ministero inoltre per una maggiore efficacia nell’azione di contrasto alle speculazioni potenzia i poteri e gli strumenti del Garante per la sorveglianza dei prezzi già istituto presso il Mise. Oltre ad avvalersi di una Unità di missione dedicata all’analisi ed elaborazione dei dati che potrà intervenire direttamente rivolgendosi alle imprese.

Decreto Energia, sostegni a imprese e famiglie per costi energetici

Sono previsti piani di rateizzazione delle bollette di energia elettrica e gas per le imprese per i mesi di maggio e giugno, con possibilità di rateizzazione fino a 24 rate mensili. La garanzia potrà essere rilasciata da SACE, fino al 90% degli importi dovuti ai fornitori. La garanzie da SACE, arriva fino al 90% dell’importo di finanziamento concesso, in favore di banche, istituzioni finanziarie nazionali e internazionali. E altri soggetti abilitati all’esercizio del credito in Italia, che assistono imprese energivore che gestiscono stabilimenti industriali di interesse strategico nazionale.  Analoga garanzia è concessa per il finanziamento di operazioni di acquisto e riattivazione di impianti dismessi situati sul territorio nazionale per la produzione di ghisa destinata all’industria siderurgica.

Il credito d’imposta

Il decreto Energia prevede il credito d’imposta del 20% a beneficio delle imprese dotate di contatori di energia elettrica di potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW, diverse dalle imprese a forte consumo di energia elettrica. Il credito d’imposta è cedibile ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari. Incrementati i crediti d’imposta già in vigore a favore delle imprese energivore (dal 20% al 25%) e delle imprese a forte consumo di gas naturale (dal 15% al 20%). Ampliata fino a 5,2 milioni la fascia di famiglie protette dal caro bollette. Dal 1 aprile al 31 dicembre 2022 il valore ISEE di accesso ai bonus sociali elettricità e gas è pari a 12.000 euro.

Potenziati gli strumenti di Mister Prezzi

È istituita presso il Mise un’apposita Unità di Missione a supporto del Garante per la sorveglianza dei prezzi per le attività istruttorie, di analisi, valutazione e di elaborazione dei dati. Il Garante potrà richiedere alle imprese dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo. Inoltre sono previste sanzioni per le imprese che non forniscano entro 10 giorni dati, notizie ed elementi specifici sulle motivazioni che hanno determinato le variazioni di prezzo. Le sanzioni vanno da un mino di 500 euro ad un massimo di 5mila euro.

Imprese in difficoltà

Fino al 31 dicembre 2022 le imprese che sono in difficoltà e che non possono più ricorrere ai trattamenti ordinari di integrazione salariale potranno sfruttare altre settimane di Cig in deroga. E nei limiti di spesa di 150 milioni di euro. La misura si applica anche alle imprese del settore turistico.
Inoltre il Decreto predispone l’agevolazione contributiva (esonero totale) per l’assunzione con contratto di lavoro a tempo indeterminato, di lavoratori subordinati provenienti da imprese per le quali è attivo un tavolo di confronto per la gestione della crisi aziendale. Questa misura è estesa anche ai lavoratori licenziati per riduzione di personale nei 6 mesi precedenti e a quelli impiegati in rami d’azienda oggetto di trasferimento.

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