Dichiarazione di parentela del datore di lavoro, nuovo modulo Inps

Condividi su:

Dichiarazione di parentela del datore di lavoro, nuovo modulo Inps. L’istituto si pronuncia sui lavoratori subordinati parenti o affini del datore di lavoro. L’Inps comunica che il modulo telematico “Iscrizione Azienda” è stato implementato con il campo “Dichiarazione di parentela”. L’Istituto torna sulla questione dei lavoratori subordinati parenti o affini del datore di lavoro. Infatti si profilano delle novità legate agli aspetti procedurali attraverso l’implementazione della denuncia di prima iscrizione. E’ ormai noto lo scetticismo con cui l’Istituto affronta la questione della subordinazione con legami di parentela e convivenza. Quindi richiama l’obbligo morale e il legame affettivo.

Dichiarazione di parentela, le novità introdotte dall’Inps

La novità è legata ad aspetti procedurali ovvero si prevede l’implementazione della denuncia di prima iscrizione. In questo modo il datore di lavoro dichiara se tra i lavoratori assunti sono presenti soggetti ai quali lo stesso è legato da rapporti di coniugio, di parentela entro il terzo grado o di affinità entro il secondo grado.

Il messaggio richiama a supporto della tesi di necessaria verifica della subordinazione, la sentenza Cass., Sez. Lav., 27 febbraio 2018, n. 4535. Con cui vengono ribaditi gli elementi e gli indici oggettivi che consentono di riconoscere l’effettivo inserimento organizzativo e gerarchico del parente/affine nella organizzazione aziendale.

Il nuovo modulo telematico

L’Inps comunica che il modulo telematico “Iscrizione Azienda” è stato implementato con il campo “Dichiarazione di parentela”. L’istituto chiarisce testualmente che nell’ipotesi di prestazioni di lavoro tra parenti e affini conviventi, la prestazione si presume a titolo gratuito. Ed è quindi necessario verificare l’eventuale sussistenza dei requisiti della subordinazione.

A seguito dell’implementazione del modulo, in fase di prima iscrizione, il datore di lavoro dovrà dichiarare se tra i lavoratori assunti siano presenti soggetti ai quali lo stesso è legato da rapporti di coniugio. Oppure di parentela entro il terzo grado o di affinità entro il secondo grado. Nel caso questi soggetti siano presenti, il datore di lavoro dovrà inserire i relativi dati all’interno della procedura.

Lascia un commento