Donne svantaggiate, assunzioni con decontribuzione totale

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Donne svantaggiate, assunzioni con decontribuzione totale. La Legge di Bilancio 2021 ha riconosciuto la decontribuzione per le donne svantaggiate. In particolare per le assunzioni per il biennio 2021-2022 di lavoratrici che presentano determinati requisiti. Infatti la Commissione Europea si è recentemente pronunciata sulla misura, prorogandone la validità fino al 30 giugno 2022. In attesa di ulteriori comunicazioni da parte dell’Inps si fa riferimento alle istruzioni fornite con la circolare del febbraio 2021 e con il messaggio di aprile 2021. Il quadro regolatorio dell’incentivo valido fino al 31 dicembre 2021 attende aggiornamenti per il 2022. E concerne le assunzioni o trasformazioni a tempo indeterminato effettuate nel periodo 1° gennaio 2021- 31 dicembre 2021.

Donne svantaggiate, lo sgravio per le assunzioni

La misura confermata dalla Commissione Europea e destinata alle donne svantaggiate ha immediata ricaduta sulle imprese. In particolare lo sgravio consente ai datori di lavoro, solo per il biennio 2021-2022, di godere di uno sgravio del 100%. Ovvero raddoppiato rispetto al passato e che prevede un importo pari a 6mila euro annui. Le assunzioni previste riguardano in particolar modo le donne con almeno 50 anni di età e disoccupate da oltre 12 mesi.

Le donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. E che sono residenti nelle regioni del Mezzogiorno considerato area ad Obiettivo 1 dell’Unione Europea. Ovvero Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna e altre zone destinatarie degli aiuti. Oltre alle donne di qualsiasi età, prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi. E che svolgono professioni o attività lavorative in settori economici caratterizzati da un’accentuata disparità occupazionale di genere. Settori che a loro volta per il 2021 sono stati individuati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze. E infine per donne di qualsiasi età prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, ovunque residenti.

Esonero per tutti i datori di lavoro

L’esonero contributivo del 100% riservato alle donne svantaggiate spetta ai datori di lavoro privati, anche non imprenditori. Inclusi i datori di lavoro del settore agricolo. Sono ammesse le assunzioni a tempo determinato e fino a 12 mesi, anche in caso di proroga del rapporto, effettuata in conformità alla disciplina del rapporto a tempo determinato. E fino al limite complessivo di 12 mesi. Inoltre sono incluse le assunzioni a tempo indeterminato per 18 mesi. Le trasformazioni a tempo indeterminato di un precedente rapporto agevolato per complessivi 18 mesi dalla data di assunzione.

Infine l’incentivo per le assunzioni delle donne svantaggiate spetta anche in caso di part-time e per i rapporti di lavoro subordinato. Ovvero quelli instaurati in attuazione del vincolo associativo stretto con una cooperativa di lavoro e in riferimento ai rapporti di lavoro a scopo di somministrazione. Oggetto di sgravio sono anche i premi dovuti all’Inail. Le assunzioni devono comportare un incremento occupazionale netto calcolato in Unità di Lavoro Annuo (U.L.A.). Così come stabilito dal criterio convenzionale comunitario.

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