Rinnovo CCNL, decontribuzione e detassazione welfare: gli aumenti degli stipendi 2022

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Rinnovo CCNL, decontribuzione e detassazione welfare: aumenti degli stipendi 2022. Tra le misure adottate per fronteggiare la crisi, si citano i provvedimenti del Dl Aiuti bis, come la detassazione al 2%, ma arriva anche il rinnovo CCNL atteso per diverse categorie di lavoratori. Infatti il rinnovo dei contratti collettivi e gli aumenti previsti sugli stipendi presentano un quadro completamente diverso dalle stime avanzate sugli effetti della decontribuzione detassazione welfare.

Rinnovo CCNL e gli aumenti degli stipendi previsti nel 2022

Gli ultimi provvedimenti del Dl Aiuti Bis spingono sull’aumento della capacità di acquisito dei cittadini. A cui si aggiungono manovre come il rinnovo CCNL, decontribuzione e detassazione welfare. Infatti il rinnovo di diversi contratti nazionali di lavoro ha portato aumenti tabellari degli stipendi su diverse fasce di dipendenti.

E’ stata introdotta la decontribuzione al 2% per ridurre le tasse da pagare e aumentare gli importi netti in busta paga. E la detassazione welfare per ridurre e azzerare le tasse su ulteriori voci retributive percepite come premi produttività, buoni pasto, buoni carburante. Come previsto dal Dl Aiuti bis questi provvedimenti contribuiscono in questi ultimi mesi del 2022 ad aumentare gli stipendi dei lavoratori dipendenti.

Beneficio per redditi inferiori ai 35 mila euro

In realtà le misure contenute nel Dl Aiuti bis per aumentare gli stipendi valgono solo per coloro che hanno un reddito annuo entro i 35 mila euro. Ovvero per i lavoratori che percepiscono stipendi mensili fino a 2.600 euro, mentre per chi prende dai 2.700 euro in su non è previsto alcun aumento.

Inoltre la percentuale di decontribuzione al 2% comporta un aumento degli stipendi fino ad un massimo di 120 euro circa e in base alla fascia di reddito di appartenenza. Secondo alcune simulazioni, per chi percepisce stipendi tra i 10 mila euro e 20 mila euro lordi annui- circa 1.150 euro- l’aumento netto mensile sarà tra 7 e 12 euro. Quindi per un aumento complessivo fino a dicembre di circa 40 euro.

Aumenti fino a dicembre tra i 12 e i 35 euro al mese

Le stime avanzate prevedono che chi prende uno stipendio di mille euro avrà un aumento di circa 30 euro complessivi. Mentre per uno stipendio di circa 1.300 euro l’aumento sarà di circa 30-40 euro e così via. Questo significa che si ottengono aumenti maggiori se si percepiscono stipendi più alti.

In linea di massima è possibile affermare che tra decontribuzione e detassazione welfare gli aumenti degli stipendi fino a dicembre 2022 oscillano mediamente tra i 12 e 35 euro al mese circa. E che possono salire fino a 70-80 euro circa.

Aumenti stipendi 2022 per rinnovi Ccnl

Agli aumenti degli stipendi per detassazione welfare e decontribuzione si aggiungono ulteriori aumenti derivanti dal rinnovo Ccnl. Nello specifico, gli stipendi per rinnovi contrattuali aumentano in maniera diversa a seconda della tipologia di contratto rinnovato e relativi importi stabiliti.

Il CCNL Funzioni Centrali

Ad esempio il contratto statali delle Funzioni Centrali ha previsto aumenti per ogni lavoratore di circa 105 euro medi per 13 mensilità. E il finanziamento del nuovo ordinamento professionale, con il superamento dei limiti di incremento dei Fondi risorse decentrate. Questo prevede un ulteriore aumento di circa 20 euro medi al mese a persona. Nonché ulteriori aumenti per il riconoscimento degli arretrati retributivi per il triennio 2019-2021 per un importo di circa 1.800 euro medi per dipendente.

Il CCNL bancario e chimico-farmaceutico

Il rinnovo del contratto chimico-farmaceutico e il Ccnl bancario ha previsto un aumento di 190 euro per la III Area Professionale (IV livello a zero scatti) che sarà riconosciuto in due fasi con 150 euro ad agosto 2022 e 40 euro a partire da ottobre 2022.

Il CCNL sanità

Il contratto sanità stabilisce un aumento medio a regime degli stipendi pari a 91 euro medi per tredici mensilità. Insieme ad una rivalutazione dei Fondi destinati alla contrattazione integrativa corrispondente a 12 euro al mese sempre per tredici mensilità e un ulteriore aumento di 13 euro al mese per 13 mensilità per il nuovo sistema di classificazione professionale. Considerando anche le nuove indennità, il rinnovo del Ccnl sanità prevede aumenti medi di circa 175 euro al mese.

Il CCNL operai agricoli

Rinnovato anche il contratto operai agricoli, con diversi aumenti tabellari previsti che si aggiungono a quelli che fino a fine anno saranno garantiti, seppur di poco, da decontribuzione al 2% e detassazione welfare sugli stipendi.

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