Bonus di 200 euro per tutti, per gli autonomi paga l’Inps. Il Dl n.50/2022 in vigore da qualche giorno stabilisce che il bonus di 200 euro sarà erogato una tantum per tutti i lavoratori. Quindi sono compresi i domestici, i percettori del reddito di cittadinanza e tutti coloro che hanno ricevuto un’indennità Covid nel 2021. Infatti il Decreto Legge disciplina caso per caso condizioni e modalità di erogazione del bonus, eccetto per i professionisti e i lavoratori autonomi, per cui di attende un decreto nei prossimi 30 giorni. Sarà in questo nuovo documento che saranno sancite le regole per commercianti, artigiani ed altri.
Bonus di 200 euro per tutti
Il provvedimento appena entrato in vigore stabilisce che per i lavoratori dipendenti è necessaria la dichiarazione del lavoratore. I datori di lavoro recuperano l’importo anticipato in compensazione con i contributi sull’UniEmens. Mentre tra i pensionati sono inclusi coloro che percepiscono prestazioni di accompagnamento alla pensione. Infine i lavoratori autonomi occasionali tra i requisiti si prevede che devono avere avuto nel 2021 uno o più rapporto occasionali per almeno 6.330 euro di compensi. Ovvero un importo che assicura l’accredito di un mese di contributi.
Bonus di 200 euro per tutti: agli autonomi una tantum dall’Inps
Per tutti i lavoratori autonomi che non sono indennizzati attraverso un contratto di dipendenza sarà l’Inps ad erogare il bonus di 200 euro. Il Dl sopra citato ne fa menzione all’articolo 32 e cita il lungo elenco di soggetti che saranno indennizzati dall’Istituto o dal proprio ente previdenziale. Oltre a illustrare le rispettive condizioni e regole per i pensionati e percettori di altri trattamenti previdenziali decorrenti entro giugno 2022 aventi residenza in Italia. I percettori di Naspi nel mese di giugno 2022 e quelli di disoccupazione agricola, i co.co.co, i lavoratori autonomi occasionali. E infine gli incaricati alle vendite a domicilio e i nuclei percettori del reddito di cittadinanza.
Inoltre l’indennità è riconosciuta dall’Inps anche ai lavoratori domestici, agli stagionali e gli intermittenti, agli iscritti al Fondo pensione dei lavoratori dello spettacolo. Nonchè a tutti quei lavoratori che hanno beneficiato delle indennità Covid previste dai commi 1-9 dell’articolo 10 del Dl 41/21 e dall’articolo 42 del Dl 73/2021.
I termini di pagamento
Mentre i dipendenti riceveranno l’indennità con la retribuzione di luglio 2022, per la quasi totalità dei soggetti non è specificato il periodo di pagamento. Ma è indicato solo come successivo all’acquisizione dei flussi Uniemens del mese di luglio. Così l’Inps potrà preventivamente accertarsi che questi soggetti non abbiano ricevuto il bonus dal proprio datore di lavoro. E per questo l’erogazione non potrà avvenire prima del mese di settembre, cioè del mese successivo a quello di invio delle denunce di luglio. A questa disposizione fanno eccezione i pensionati e percettori di altri trattamenti previdenziali. Come ad esempio i domestici e i nuclei beneficiari del reddito di cittadinanza, la cui erogazione è prevista come automatica nel mese di luglio 2022. Per questi lavoratori e per coloro che avevano ricevuto nel 2021 le indennità Covid, l’erogazione avviene d’ufficio. Mentre per tutte le altre categorie previste dalla norma l’erogazione è subordinata alla presentazione della domanda.
Il tetto reddituale per accedere al bonus
Per accedere al bonus di 200 euro è stato stabilito un requisito reddituale. All’articolo 32 del Dl n.50 è sancito che il diritto è subordinato alla condizione che il reddito 2021 non abbia superato i 35 mila euro. Ovvero inteso come reddito complessivo per i pensionati e percettori di altri trattamenti e come reddito derivante dallo specifico rapporto per le altre categorie. Invece questa condizione non è prevista per i percettori di Naspi e disoccupazione agricola. Nè per coloro che hanno beneficiato nel 2021 delle indennità connesse al Covid, per i lavoratori autonomi occasionali, gli incaricati alle vendite a domicilio, e per i nuclei percettori del reddito di cittadinanza.
