Quindici giorni prima della scadenza l’impresa può anticipare la verifica della regolarità contributiva: se del caso può correggere e può sanare le eventuali anomalie, arrivando in regola all’emissione del nuovo documento unico di regolarità contributiva (Durc) ed evitare ritardi nell’erogazione d’incentivi e nei pagamenti negli appalti.
Al momento, l’opportunità vale soltanto in relazione ai premi assicurativi dell’Inail, tramite il nuovo servizio online “simulazione regolarità contributiva Inail”. Lo spiega lo stesso Inail nella nota prot. 5544 del 6 giugno 2024.
La vigente disciplina.
Operativo dal 1° luglio 2015, il Durc attesta la regolarità contributiva di un’impresa ai fini Inps e Inail, nonché casse edili per le imprese classificate o classificabili nel settore dinell’edilizia.
La verifica viene fatta tramite il servizio “Durc online”. Se c’è regolarità, il Durc ha validità di 120 giorni dall’emissione o dalla data d’interrogazione.
Se, invece, non c’è regolarità contributiva, Inps, Inail e casse edili, tramite Pec, invitano l’interessato alla regolarizzazione, indicando tutte le cause d’irregolarità rilevate.
L’interessato, quindi, avvalendosi delle procedure in uso presso ciascun istituto, può regolarizzare la propria posizione entro il termine di 15 giorni dalla notifica dell’invito.
In questo quadro di disciplina è intervenuta la legge n. 160 del 27 ottobre 2023 (legge delega in materia di incentivi).
Al fine di velocizzare la procedura di rilascio del Durc, ha previsto la possibilità per le imprese di avviare, volontariamente, la procedura di verifica della regolarità contributiva fino a 15 giorni in anticipo (lo stesso termine dato alla regolarizzazione) rispetto alla data di scadenza di un Durc in corso di validità.
