Sgravi al sud a maglie fredde.

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Colpo di scure sulla decontribuzione sud.

Dal prossimo anno si potrà applicare unicamente sui lavoratori assunti a tempo indeterminato, entro un tetto d’importo mensile e per 12 mesi ogni anno (sono escluse, quindi, tutte le mensilità aggiuntive).

Non solo. Se poi l’azienda occupa più di 250 dipendenti, per poterne fruirne dovrà dimostrare, ogni anno, di avere avuto incremento di occupazione stabile, ossia dei rapporti a tempo indeterminato, rispetto all’anno precedente (la condizione non ricorre per micro, piccole e medie imprese, quelle, cioè, che occupano fino a 250 dipendenti).

A prevederlo è un emendamento dei relatori al ddl con la Manovra 2025.

La decontribuzione sud.
L’incentivo è stato introdotto dal c.d. decreto Agosto (dl n. 104/2020) per contenere gli effetti della pandemia sull’occupazione e tutelare i livelli occupazionali in particolari aree, vale a dire: AbruzzoMoliseCampaniaBasilicataSiciliaPugliaCalabria, e Sardegna.

L’incentivo consiste nella riduzione dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro, in misura attualmente pari al 30% e fruibile, fino al 31 dicembre 2024, su tutti i lavoratori assunti con un contratto di lavoro subordinato, sia a termine e sia a tempo indeterminato, entro il 30 giugno 2024, senza limite d’importo.

Le misure originarie sono: 30% nel 202520% negli anni 2026 e 202710% nel biennio 2028 e 2029.