Busta paga 2022, addio bonus 100 euro. Ma nelle buste paga dei lavoratori dipendenti debuttano le nuove detrazioni. A partire dal credito Irpef che sarà riconosciuto solo in caso di reddito non superiore ai 15 mila euro. E in specifici casi fino a 28 mila euro. Infatti l’ex bonus Renzi di 100 euro introdotto dalla Legge di Stabilità nel 2015 sarà superato dalle detrazioni Irpef sui redditi da lavoro. La Legge di Bilancio 2022 contiene una serie di misure tese a riformare il fisco e prevede un intervento importante in materia di detrazioni. Tutto per rispondere all’esigenza di semplificare e garantire una maggiore linearità del sistema.
Busta paga 2022, bonus Irpef da 65 euro
La busta paga 2022 riforma il bonus Irpef e l’avvio del trattamento integrativo con ulteriore detrazione fiscale per i redditi da lavoro dipendente. Infatti sarà abolita la detrazione aggiuntiva per i lavoratori con redditi superiori a 28mila euro e fino al limite massimo di 40 mila euro annui. E quindi il bonus di 100 euro mensili a partire dal 1° gennaio 2022, sarà riconosciuto solo ai titolari di redditi non superiori ai 15mila euro. Invece per la generalità dei lavoratori dipendenti il bonus Irpef sarà sostituito da altre detrazioni riconosciute sul reddito da lavoro. L’importo massimo riconosciuto è di 3mila e 100 euro con un incremento di 65 euro per i contribuenti con reddito compresi tra i 25mila e 35mila euro. Infine avranno diritto alle detrazioni Irpef i contribuenti con redditi fino a 50mila euro. Oltre questa soglia lo sgravio si ritiene azzerato.
Busta paga 2022, a chi spetta il bonus 100 euro
Soltanto i lavoratori dipendenti con redditi fino a 15mila euro vedranno nella busta paga 2022 il bonus mensile di 100 euro. E come specificato sopra, a specifiche condizioni spetterà anche a chi supera questa soglia, fino a 28mila euro. La Legge di Bilancio prevede che nel caso in cui aliquote e detrazioni fiscali dovessero produrre un risultato penalizzante il credito Irpef mensile sarà riconosciuto.
Nello specifico, sarà necessario considerare l’importo delle detrazioni Irpef per i familiari a carico, per i redditi da lavoro dipendente, assimilati e da pensione. Per i mutui agrari e immobiliari prima casa (costruzione o acquisto) contratti fino al 31 dicembre 2021. Per erogazioni liberali. Per le spese sanitarie, nei limiti di spesa previsti dall’articolo 15 del TUIR. Per le rate non fruite relative alle detrazioni per interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica degli edifici e da altre disposizioni normative. Per spese sostenute fino al 31 dicembre 2021.
Se l’importo delle detrazioni spettanti supera l’imposta lorda dovuta, il trattamento integrativo continuerà ad essere riconosciuto. Per un ammontare non superiore a 1.200 euro. Il calcolo si effettuerà sulla base della differenza tra le detrazioni sopra elencate e l’Irpef lorda.
Il bonus Renzi
Fino al 30 giugno 2020 il bonus Renzi era riconosciuto ai contribuenti con redditi fino a 26.600 euro, per un massimo di 960 euro annui. Nel 2021 il totale spettante è salito a mille e 200 euro e ne avevano diritto i titolari di redditi fino a 28mila euro. Oltre questa soglia spetta una detrazione decrescente da 97 a 80 euro circa, e fino alla soglia dei 35mila euro. Infine fino al 31 dicembre 2021 il trattamento integrativo è garantito in misura ridotta all’aumentare del reddito, per i titolari di reddito fino a 40mila euro.
Il bonus di 100 e 80 euro previsto fino al 31 dicembre 2021, si affianca al sistema delle detrazioni Irpef riconosciute sui redditi da lavoro. Che sono però differenziate tra lavoratori dipendenti e autonomi. Per i lavoratori dipendenti l’importo spettante annuo è di mille e 880 euro e scende fino a 690 per i rediti più alti. Invece per i lavoratori autonomi la detrazione spettante è di mille e 104 euro, che scende progressivamente fino a quando raggiunge la soglia dei 55mila euro.
Le nuove detrazioni
La busta paga 2022 vedrà l’applicazione di quanto contenuto nella Legge di Bilancio. A partire dal 1° gennaio 2022 per i dipendenti con redditi fino a 15mila euro saranno garantiti il bonus Renzi e le detrazioni Irpef. Invece col superamento della soglia dei 15mila euro e fino a 50mila euro le detrazioni salgono a un massimo di 3mila e 100 euro annui. Si ridurranno progressivamente all’aumentare del reddito. Invece per i lavoratori autonomi la detrazione base riconosciuta ai redditi fino a 5mila e 500 euro è di mille e 265 euro. Anche in questo caso sarà progressivamente ridotta fino all’azzeramento, una volta superata la soglia dei 50mila euro.
