Orientamento al lavoro, Inapp: creare un sistema organico e operativo. L’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche promuove un webinar con il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi per presentare il progetto di indagine sull’orientamento al lavoro. L’obiettivo annunciato è quello di favorire l’occupabilità e accompagnare l’individuo e le organizzazioni di lavoro nella gestione delle molteplici transizioni in corso. Attraverso un ripensamento sull’orientamento per lo sviluppo delle politiche attive del lavoro.
Orientamento al lavoro, la nuova sfida del progetto candidato dall’Inapp
È questo l’obiettivo di un progetto promosso dall’Inapp, insieme all’Anvur, a GEO, e al centro di ateneo dell’Università Federico II “SiNAPSI”, presentato nel corso di un webinar “Orientare l’orientamento per un rinnovamento del sistema, una ricerca sulla domanda emergente dei giovani”. All’incontro ha partecipato tra gli altri, Sebastiano Fadda, Presidente dell’Inapp, Patrizio Bianchi, Ministro Istruzione, Antonio Uricchio, Presidente Anvur e Pierpaolo Limone, Rettore delegato alla formazione insegnanti per la CRUI.
Il direttore dell’Istituto ha sottolineato il ruolo fondamentale che riveste l’orientamento per correggere il mismatch tra domanda e offerta di lavoro. Quindi tra formazione e mercato del lavoro, per costruire percorsi lavorativi che consentano progetti di vita alle persone. Il nuovo orientamento a cui ambisce l’Inapp è quello di intercettare gli scenari produttivi e sociali in rapida trasformazione per tradurli in opportunità lavorative. A tale proposito è necessario potenziare e rinnovare il sistema di attività offerte dai servizi di orientamento e placement dell’education.
Un nuovo modello di orientamento per l’occupabilità
Come si evince dal comunicato stampa diramato dall’Istituto in concomitanza dell’apertura del Festival del Lavoro 2022 di Bologna, il progetto illustra degli obiettivi ambizioni. Intanto parte dalla fotografia dell’offerta e della domanda di orientamento mettendo in luce le strategie di governance ai diversi livelli istituzionali. Per proporre a seguire, una modellistica innovativa di strumenti di orientamento che favoriscano lo sviluppo delle competenze per l’occupabilità (obiettivo connesso anche con il nuovo piano “Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori”). E delle soft skill necessarie per la costruzione del proprio progetto di vita.
Nel suo intervento il direttore di Inapp ha argomentato sulla necessità di intervenire nell’attuale contesto sociale per correggere le storture che paralizzano il mercato del lavoro. “La dispersione scolastica, il crescente aumento della disoccupazione giovanile e i ricorrenti processi di riallocazione del lavoro attendono risposte soddisfacenti” ha spiegato Fadda. I cambiamenti strutturali del mondo del lavoro sollecitano risposte che non possono più attendere.
“C’è una molteplicità di soggetti erogatori di servizi di orientamento, una molteplicità di metodologie e una molteplicità di fruitori di tali servizi che è necessario trasformare in un sistema organico. E secondo linee guida basate su criteri scientifici e di efficienza operativa. Con questa indagine l’Inapp vuole contribuire ai processi di razionalizzazione e di innovazione del sistema di orientamento, come previsto tra l’altro da una delle missioni del PNRR” continua.
L’indagine illustrata dal progetto
L’indagine sul campo si muoverà su due fronti. Quello della domanda e riguarderà in prima battuta la popolazione giovanile, e quello sull’offerta nelle diverse filiere dell’education e del lavoro. Con l’incrocio tra domanda e offerta si procederà alla messa a punto di nuovi modelli/percorsi di orientamento, tarati sia sui contesti professionali in cui saranno erogati sia sulle professionalità capaci di promuovere tali azioni, idonee a favorire lo sviluppo delle competenze per l’occupabilità. Accanto a questo lavoro di ricerca, nel tentativo di favorire il più possibile un lavoro di e in rete, è prevista un’intensa attività di networking con la partecipazione di stakeholder di diversi contesti e di diversi territori. Con la finalità sia di favorire la messa a punto di percorsi realizzabili nei servizi territoriali sia di facilitare l’effettiva sostenibilità e utilizzabilità di tali percorsi nei contesti territoriali coinvolti.
