La contrattazione aziendale come argine alle emergenze. Un articolo pubblicato sul Notiziario del Mercato del Lavoro del Cnel cita il report Digit@uil 2021-2021 per affrontare il tema della contrattazione di II livello come argine alla fase emergenziale. Il report presentato nelle scorse settimane al Cnel contiene un’analisi quantitativa e qualitativa di oltre 6mila clausole di contratti collettivi aziendali, ricavate da 510 accordi aziendali selezionati all’interno della banca dati Digit@uil.
La contrattazione aziendale, i dati del report Digit@uil
In occasione della presentazione dei dati al Cnel è stato posto l’accento sulla “geografia della contrattazione collettiva aziendale in Italia”, dove si analizza l’evoluzione della contrattazione di II livello, le modifiche presenti nei contratti e gli andamenti economici delle aziende, con riferimento alla collocazione geografica. I dati presentati rivelano il superamento del triangolo industriale del ‘900 “Genova-Torino-Milano” a favore di un nuovo polo guida, compreso fra Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.
La “desertificazione imprenditoriale al Sud” è un altro dato degno di nota, in quanto circa il 70% del tessuto imprenditoriale considerato è dislocato nelle regioni del nord.
La contrattazione aziendale, le clausole 2020
In riferimento all’analisi delle clausole della contrattazione aziendale, i contratti decentrati stipulati nel 2020 rivelano una minore attenzione della contrattazione aziendale rispetto ai problemi legati all’impatto dell’innovazione tecnologica, della digitalizzazione e dell’automazione dei processi lavorativi, a causa della centralità assunta dalla riorganizzazione produttiva imposta dalla pandemia.
A influenzare le dinamiche della contrattazione nel 2021 è stato il rincaro dei prezzi dell’energia e delle materie prime. Quindi l’inflazione che si è generata e che tutt’oggi tende a salire, a cui corrispondono salari stagnanti. Intanto la riconversione delle aziende in chiave green e digitale è la vera sfida delle relazioni industriali, chiamate a produrre risposte efficaci in momenti di grande incertezza e grandi cambiamenti del contesto socioeconomico.
I trend della contrattazione aziendale
Nel 2021 tra le principali novità che le varie aziende hanno negoziato con le RSU o le RSA ci sono
- i piani industriali indirizzati verso una nuova conversione ecologica;
- la formazione e turn over generazionale;
- revisione degli inquadramenti;
- polivalenza e polifunzionalità alla luce delle nuove competenze digitali, con conseguenti impatti sulle retribuzioni;
- organizzazione del lavoro, insieme ad una sempre crescente attenzione alla tematica della conciliazione dei tempi di vita
e di lavoro; - premi di risultato basati sull’efficienza energetica e sulle ore di
formazione.
Gli obiettivi e le nuove sfide della contrattazione aziendale
La contrattazione di II livello dovrà garantire produttività, benessere lavorativo e redistribuzione della ricchezza. La nuova sfida lanciata anche in occasione del Festival del Lavoro di Bologna è quello di favorire nuove forme di contrattazione territoriale. Infatti gli addetti ai lavori guardano alla necessità di diffondere la contrattazione di II livello in maniera capillare, per superare l’ombrello normativo e salariale del CCNL.
