Con la nota del 22 aprile scorso, l’ispettorato Nazionale del Lavoro interviene su ulteriori comunicazioni inerenti il lavoro autonomo occasionale. Infatti con l’attivazione sul portale Servizi Lavoro del Ministero, dal 1° maggio è possibile utilizzare la nuova applicazione. L’Istituto ritiene concluso il periodo transitorio e invia una nota a tutti gli interessati su territorio nazionale.
Lavoro autonomo occasionale, conclusa la fase transitoria
Con la nota pubblicata a marzo l’Istituto ha informato gli uffici dell’attivazione del portale Servizi Lavoro della nuova applicazione da utilizzare per le comunicazioni di rapporto di lavoro autonomo occasionale. Disciplinata dall’art. 14 D.Lgs. 81/08 la comunicazione è un obbligo a cui i lavoratori autonomi devono ottemperare. In occasione della prima nota è stata comunicata la data del 30 aprile 2022 quale termine ultimo per adempiere all’obbligo in questione a mezzo mail. Ovvero utilizzando gli indirizzi di posta elettronica indicati nella nota dell’11 gennaio 2022, prot. 29.
“Nel corso delle ultime settimane le comunicazioni in questione sono state effettuate, in buona parte attraverso la citata applicazione. Evidentemente rappresenterà un efficace strumento per gli Uffici per svolgere l’attività di monitoraggio richiesta dallo stesso dettato normativo” si legge nella nota licenziata dall’INL. Intanto per garantire la possibilità di adempiere all’obbligo di legge e in caso di malfunzionamento del sistema, si mantengono attive le caselle di posta elettronica. Si tratta di una ulteriore possibilità messa a disposizione dell’Istituto in caso anche di oggettive difficoltà del committente.
Le verifiche sui committenti che utilizzano la posta elettronica
L’Ispettorato evidenzia che la trasmissione della comunicazione a mezzo e-mail non consente un efficace monitoraggio degli adempimenti. Per questo indica di preferire il servizio predisposto dal Ministero del Lavoro. E proprio in ragione delle difficoltà di disporre un “quadro complessivo” delle trasmissioni effettuate dispone delle verifiche a campione. Le trasmissioni inviate dal committente tramite posta elettronica saranno oggetto di verifica. Quindi l’Ispettorato annuncia che d’intesa con la direzione centrale e tutela, vigilanza e sicurezza sul lavoro attiverà verifiche a campione su chi non utilizza l’applicazione.
