Incentivi autotrasporto, 50 Mln sulla mobilità sostenibile

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Incentivi autotrasporto, 50 Mln sulla mobilità sostenibile. Il decreto del 18 novembre 2021 pubblicato lo scorso 22 gennaio in Gazzetta Ufficiale illustra i termini della misura. Ovvero a chi spettano le risorse e come richiedere gli incentivi. Infatti sono previste risorse per il rinnovo del parco veicolare con alimentazione alternativa per l’acquisizione dei veicoli commerciali ad elevata sostenibilità. Per questo il decreto cosiddetto per gli “investimenti ad alta sostenibilità” stanzia 50 milioni di euro per l’autotrasporto. E a valere per gli anni dal 2021 al 2026 esclusivamente per l’acquisto di veicoli ecologici di ultima generazione.

Ovvero per i veicoli ibridi (diesel/elettrico), elettrici, a carburanti di ultima generazione (CNG, LNG). Gli incentivi dipendono dalla tipologia e dalla massa complessiva del veicolo e vanno da un minimo di 4mila euro per quelli ibridi. E di massa complessiva da 3,5 a 7 tonnellate fino a 24mila euro per quelli elettrici oltre le 16 tonnellate.

Incentivi autotrasporto, le imprese che possono presentare domanda

Possono richiedere gli incentivi all’autotrasporto le imprese del settore per conto di terzi. E le strutture societarie che risultano dall’aggregazione delle imprese, costituite a norma del  libro  V, titolo VI, capo I. Oppure del libro V, titolo X, capo  II,  sezioni  II  e II-bis del codice civile, iscritte al Registro elettronico nazionale. E istituito dal regolamento (CE) n. 1071/2009 del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 ottobre 2009. Ovvero quelle imprese che esercitano con veicoli di massa complessiva fino  a 1,5 tonnellate. E iscritte all’albo nazionale delle imprese che esercitano l’attività di autotrasporto.

Per presentare la domanda tesa ad ottenere la «prenotazione del beneficio» per l’acquisizione dei  beni bisogna produrre copia del relativo contratto di acquisizione dei veicoli. Oppure dei beni indipendentemente dalla trasmissione della fattura comprovante il pagamento del corrispettivo. In tale caso gli  importi previsti dall’ordinativo sono detratti dall’ammontare delle risorse disponibili risultanti dal contatore e che saranno accantonate.

L’ammissibilità delle domande

L’ammissibilità delle domande per richiedere gli incentivi autotrasporto richiedere alcuni requisiti. Il beneficio del contributo si accantona con la prenotazione, e rimane subordinata alla dimostrazione a seguito di rendicontazione, dell’avvenuto perfezionamento dell’investimento. Le imprese devono dimostrare l’avvenuta radiazione per rottamazione contestualmente all’acquisizione di un veicolo ad alta sostenibilità. All’avvenuta radiazione per rottamazione di veicoli di classe inferiori ad euro VI si riconosce un aumento del contributo di mille euro. Per ogni veicolo ad alimentazione diesel radiato per rottamazione.

Incentivi autotrasporto, l’istruttoria delle domande

La fase istruttoria delle domande prevede due fasi. La prima è di accantonamento dell’importo presunto del contributo che spetta alle singole imprese. E calcolato sulla base del contratto di acquisizione del bene oggetto dell’investimento. Questo sarà allegato al momento della presentazione della domanda e attraverso la predisposizione del contatore, aggiornato dal soggetto gestore. Ovvero la Rete Autostrade Mediterranee, Logistica, Infrastrutture e Trasporti Spa.

In secondo luogo è prevista la fase della rendicontazione. Qui i soggetti per cui è stata acquisita la prenotazione devono fornire rendicontazione puntale dei costi di acquisizione dei beni oggetto di investimento. In caso di esaurimento delle risorse finanziarie le domande saranno accettate con riserva e considerate per un ipotetico scorrimento dei richiedenti. In assenza delle prove del perfezionamento dell’investimento entro il termine fissato per la rendicontazione decade la prenotazione. E le risorse dei benefici spettanti tornano al fondo tali da riaprire lo scorrimento della graduatoria in base alla data dell’istanza stessa.

Gli investimenti finanziabili

Tra gli incentivi autotrasporto, risultano finanziabili alcuni investimenti. Ovvero per l’acquisizione anche tramite locazione finanziaria, di automezzi commerciali nuovi di fabbrica a trazione alternativa a metano CNG. Oltre all’ibrida (diesel/elettrico) ed elettrica  (full electric), di massa complessiva pari o superiore a 3,5 tonnellate e fino a 7 tonnellate. E veicoli a trazione elettrica superiori a 7 tonnellate. Il contributo previsto è di  4mila euro per ogni veicolo CNG e a motorizzazione ibrida. Da 14mila euro per ogni veicolo elettrico di massa complessiva pari o superiore a  3,5  tonnellate e fino a 7 tonnellate. E infine da 24mila euro per ogni veicolo elettrico superiore a 7 tonnellate.

Il contributo è determinato in 9mila euro per ogni veicolo a trazione alternativa  ibrida (diesel/elettrico). E a metano CNG di massa complessiva fino a 16 tonnellate comprese, ed in 24mila euro per ogni veicolo a trazione alternativa a gas naturale liquefatto LNG e CNG. Oltre che a motorizzazione ibrida(diesel/elettrico) di massa superiore a 16 tonnellate.

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