Lavori edili, applicazioni dei CCNL per il Superbonus 110% e altri bonus

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Lavori edili, applicazioni dei CCNL per il Superbonus 110% e altri bonus. I lavori edili (di cui all’allegato X del d.lgs. 81/08) devono essere eseguiti in applicazione dei CCNL del settore, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale. Questo è quanto stabilito dalla Circolare 19/E del 27 maggio 2022 dell’Agenzia delle Entrate. Alla stesura del documento  ha contribuito il ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che regola anche il requisito per godere del Superbonus 110% e degli altri Bonus.

Lavori edili, la circolare di Agenzia delle Entrate

Il paragrafo 8 della Circolare chiarisce che per ottenere il godimento delle detrazioni fiscali indicate negli articoli del D.L. n. 34/2020 il datore di lavoro deve indicare il Contratto di prestazione d’opera. In particolare è stato stabilito che il soggetto-datore di lavoro che esegue opere di importo superiore a 70.000 euro è tenuto a indicare nel contratto di appalto e nelle relative fatture che i lavori edili sono eseguiti in applicazione dei contratti collettivi del settore edile. Sia nazionale che territoriali, stipulati dalle associazioni datoriali e sindacali comparativamente più rappresentative sul piano nazionale ai sensi e per gli effetti dell’art. 51 del D.Lgs. n. 81/2015.

Infatti il paragrafo 8di cui sopra cita gli artt. 119, ovvero gli “Incentivi per l’efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine di ricarica di veicoli elettrici”. Oltre all’art. 119 ter che disciplina la “Detrazione per gli interventi finalizzati al superamento e l’eliminazione di barriere architettoniche”. L’art. 120 rubricato come “Credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro” del D.L. n. 34/2020, convertito in legge n. 77/2020. Nonché l’art. 16, comma 2 del D.L. n. 63/2013 relativo alle detrazioni fiscali per interventi di ristrutturazione edilizia e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici. E infine gli art. 1, comma 12 della legge n. 205/2017 relativo alle ristrutturazioni per “sistemazione a verde” di aree private. E dell’art. 1, comma 219 della legge n. 160/2019 relativo al cosiddetto “bonus facciate” al 60%.

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