Decreto Aiuti, fondo da 200 Mln per imprese e finanziamenti agevolati

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Il Consiglio dei Ministri del 2 maggio scorso ha approvato il Decreto Aiuti per “difendere il potere d’acquisto delle famiglie e la capacità produttiva delle imprese”. Una manovra da 14 miliardi di euro che si aggiunge al tesoretto da miliardi ricavato dagli avanzi di cassa 2021. Ma la vera novità è la disposizione dell’aumento del 25% della tassa degli extraprofitti delle grandi imprese energetiche. Le misure introdotte dal Governo prevedono sostegni per famiglie e imprese e rispondono ai bisogni manifestati a seguito della crisi innescata dalla guerra in Ucraina. Parliamo del bonus sociale esteso, una tantum ai dipendenti e pensionati, crediti d’imposta, finanziamenti, agevolazioni edilizia e appalti.

In particolare sono previste nuove agevolazioni sugli affitti, sconti sui mezzi pubblici, prezziario appalti aggiornato al caro prezzi delle materie prime. Oltre ad un fondo da 200 milioni per le imprese danneggiate dalla crisi, con erogazione di contributi a fondi perduto, ristori agli enti locali, proroga finanziamenti agevolati alle imprese. Inoltre il provvedimento sancisce numerosi interventi per favorire lo snellimento burocratico. Come ad esempio le liberalizzazioni e semplificazioni per la produzione di energie rinnovabili tese all’indipendenza dal gas russo, e specifico contro il caro carburante.

Decreto aiuti, bonus da 200 euro in busta paga per lavoratori e pensionati

A sostegno del reddito è in arrivo un bonus da 200 euro una tantum per lavoratori e pensionati con redditi fino a 35mila euro che sarà erogato a giugno o luglio. E con immediato ristori ai datori di lavoro al primo conguaglio fiscale. Inoltre sono previsti interventi anti-inflazione per tutti i lavoratori, compresi gli autonomi, ed è stato incrementato il fondo per gli affitti. E sono state stipulate convenzioni con le amministrazioni pubbliche per realizzare il progetto “Polis – Case dei servizi di cittadinanza digitale” per rendere accessibili i servizi dei comuni.

Per la liquidità delle imprese in difficoltà a seguito della crisi in Ucraina è invece prevista una nuova tranche di finanziamenti agevolati per le aziende.

Decreto Aiuti, le misure per le imprese: i crediti d’imposta

Per mitigare gli effetti della crisi in Ucraina, è stata prevista una nuova tranche di finanziamenti agevolati per garantire la liquidità delle imprese. Per gli autotrasportatori è stato riconosciuto un credito d’imposta del 28% sulle spese sostenute nel primo trimestre 2022 per l’acquisto del gasolio. A condizione che sia utilizzato in veicoli di peso superiore a 7,5 tonnellate, di categoria euro 5 o superiore.

Inoltre sono stati rafforzati i vari crediti d’imposta già previsti per compensare gli aumenti in bolletta. Ad esempio:

  • credito d’imposta al 25% per il secondo trimestre 2022, alle imprese non gasivore per acquisto di gas naturale (decreto-legge n. 21/2022);
  • credito d’imposta al 25% per il secondo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale (decreti-legge nn. 4 e 17/2022);
  • credito d’imposta al 15% per il secondo trimestre 2022 alle imprese con potenza oltre 16,5 kW non energivore (decreto-legge n. 21/2022);
  • credito di imposta al 10% per il primo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale.

Fondo da 200 Mln per imprese danneggiate dalla guerra

Il Governo ha previsto un fondo da 200 milioni perle imprese danneggiate dalla guerra, da destinare all’erogazione di contributi a fondo perduto. Si tratta di una tutela per quelle imprese che hanno perduto fatturato a causa della contrazione della domanda dovuta alla guerra in Ucraina. Quindi per coloro che hanno interrotto contatti commerciali, progetti esistenti, e che hanno subito il fermo degli approvvigionamenti.

Altre misure

Fra le altre misure per le imprese:

  • potenziamento delle garanzie del Fondo PMI e SACE sui prestiti;
  • fast-track per investimenti strategici in Italia;
  • aumento del credito d’imposta per investimenti in beni immateriali 4.0;
  • entro luglio, aggiornamento regionale dei prezziari nei bandi di gara;
  • fondi per compensare gli aumenti delle materie prime, sia per i bandi PNRR sia per gli altri appalti.

Aiuti per le famiglie, bonus sociale per altri 3 mesi

Il decreto Aiuti cerca di andare incontro ai bisogni delle famiglie costrette a fronteggiare il caro bollette. Il potenziamento del bonus sociale va in questa direzione e automatizza gli sconti in bolletta di gas e luce per altri tre mesi. Chi presenta la DSU e risulta nella fascia di reddito ammessa al bonus avrà lo sconto in bolletta automaticamente.

A questo si aggiunge la proroga al 30 settembre 2022 per lo stato di avanzamento lavori necessario ai fini del diritto al Superbonus villette. Con detrazione o credito al 110% sui lavori di efficientamento energetico o antisismici delle unità mono-familiari, in scadenza il 31 dicembre 2022. Il SAL pari ad almeno il 30% dei lavori non va più presentato entro il 30 giugno ma slitta al 30 settembre. E nel suo computo rientrano tutti i lavori del progetti, compresi gli interventi non rientranti nell’agevolazione.

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