La Regione Puglia apre “Nidi” e stanzia 35 mln per le nuove imprese

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La Regione Puglia apre Nidi e stanzia 35 mln per le nuove imprese. A partire dal 17 febbraio con la pubblicazione del Bollettino Ufficiale la Regione Puglia apre Nidi, il bando che stanzia 35 milioni di euro per l’autoimprenditorialità. In particolare per sostenere imprenditoria giovanile, femminile, nuove imprese o imprese turistiche. Si tratta della nuova edizione di Nidi- Nuove Iniziative d’Impresa ovvero un fondo creato a tale scopo dalla Regione Puglia.

La Regione Puglia apre Nidi

La Regione Puglia apre Nidi e stanzia una dote di 35 milioni di euro. Ed è caratterizzata da aiuti differenziati a seconda della composizione della compagine e delle caratteristiche dell’impresa. Ovvero caratterizzate compagini giovanili, imprese femminili, nuove imprese o imprese turistiche. Come sottolinea l’Anpal l’intervento mira a supportare l’avvio di un percorso di autoimpiego e autoimprenditorialità anche a persone con difficoltà di accesso al mondo del lavoro. E non è un caso che il bando guardi con particolare attenzione ai giovani, donne, disoccupati, precari con partita Iva. Oltre che a soggetti che hanno dovuto cessare l’attività imprenditoriale a causa della pandemia ed altri ancora.

Le agevolazioni nel dettaglio

Le compagini giovanili che realizzano investimenti fino a 50mila euro avranno un aiuto del 100%. Ovvero per il 50% come sovvenzione a fondo perduto, per il 25% nella forma del prestito e per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile. Mentre le imprese femminili che realizzano investimenti fino a 100mila euro avranno un aiuto del 100%. Quindi per il 50% come sovvenzione a fondo perduto, per il 25% nella forma del prestito e per il restante 25% nella forma dell’assistenza rimborsabile. Infine le nuove imprese che realizzano investimenti fino a 150mila euro avranno un aiuto dal 100% fino all’80%, quindi decrescente all’aumentare degli investimenti.

Le nuove imprese ammesse al bando devono essere partecipate almeno per la metà da soggetti in condizione di svantaggio lavorativo. E avranno diritto agli aiuti metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà sotto forma del prestito. Inoltre è agevolato, per investimenti fino a 250mila euro, anche il passaggio generazionale e il rilevamento di imprese in crisi o confiscate.

Le imprese turistiche

Invece le imprese turistiche ammesse devono essere partecipate per la metà da soggetti svantaggiati. E devono essere finalizzate a promuovere un turismo innovativo e sostenibile. E che realizzano investimenti fino a 150mila euro per avere un aiuto dal 100% fino all’80%, quindi decrescente all’aumentare degli investimenti. Per metà come sovvenzione a fondo perduto e per metà nella forma del prestito. Inoltre l’avviso è a sportello e quindi privo di scadenza. E si può accedere online tramite il portale www.sistema.puglia.it

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