Toscana: oltre 53 milioni per il Nuovo Patto per il lavoro

Condividi su:
L’obiettivo è ambizioso: coinvolgere almeno 10 mila persone in misure di politica attiva. Sul piatto ci sono 53,8 milioni finanziati con i residui storici della cassa integrazione in deroga. Da ieri la Regione Toscana ha il Nuovo Patto per il lavoro.
Firmato a Firenze dal presidente Eugenio Giani, dall’assessora alla formazione e al lavoro Alessandra Nardini, dalle parti sociali e dai soggetti della Commissione regionale permanente tripartita.
Si tratta di un pacchetto di 9 misure di politica attiva per favorire nuova occupazione, ma anche l’inserimento o il reinserimento nel mercato del lavoro.
destinatari sono persone residenti in Toscana iscritte ai centri per l’impiego.
Una particolare attenzione è rivolta a donnegiovani soggetti vulnerabili.
Il Patto si integra con:
Entro la fine di dicembre sarà emanato il primo avviso con gli incentivi per l’occupazione.

Ecco le 9 misure

Assegno per l’impiego 

Supera la logica competitiva dell’Assegno di ricollocazione nazionale e si basa sulla cooperazione attiva tra servizi. L’obiettivo comune è l’occupazione. Le misure possono essere erogate da centri per l’impiego, agenzie per il lavoro o agenzie formative accreditate.

Contributi per start up d’impresa

Fino a 8 mila euro di contributi a fondo perduto per spese di formazione, consulenza e orientamento sostenute nella fase di partenza da imprese da costituire o di recente costituzione. L’importo massimo arriverà fino a 10 mila euro per lavoratrici o under 40. È prevista un’ulteriore maggiorazione in funzione del numero dei soci della start up, anche in caso di workers buyout.

Voucher formativi individuali

Contributo finalizzato a promuovere – attraverso il rimborso totale o parziale delle spese di iscrizione – l’accesso a percorsi di accrescimento delle competenze professionali. I corsi per i quali può essere richiesto il voucher sono erogati da organismi formativi accreditati.

Voucher di conciliazione

Misure di accompagnamento ai percorsi di politica attiva, volte a favorire la conciliazione vita-lavoro:
  • voucher per l’acquisto di servizi educativi, per la cura e l’intrattenimento di figli minori di 13 anni
  • voucher per l’acquisto di servizi per la cura e l’assistenza di figli in condizioni di non autosufficienza e/o disabilità certificate ai sensi della normativa vigente
Previsto inoltre un contributo forfettario sulle spese di trasporto per la frequenza dei percorsi formativi o dei tirocini.

Voucher “just in time”

Soddisfa le richieste dei lavoratori e delle imprese che necessitano di professionalità specifiche, individuando il personale che ha bisogno di colmare gap formativi oppure di diversificare o accrescere le competenze di base attraverso percorsi formativi mirati e personalizzati. Potrà essere esteso sperimentalmente a occupate e occupati in:
  • imprese in situazioni di crisi
  • imprese con un programma di nuove assunzioni per ampliamento o riconversione aziendale legati a nuovi investimenti
  • imprese che necessitano di professionalità mancanti nel mercato del lavoro

Percorsi formativi brevi finalizzati all’occupabilità

Interventi di formazione o riqualificazione professionale di breve durata, rivolti a soggetti disoccupati, inoccupati e inattivi per accrescerne le competenze e diminuire il mismatch a livello territoriale.

Percorsi formativi collegati a protocolli territoriali

Interventi formativi rivolti a soggetti occupati – dipendenti e imprenditori – di aziende in crisi o in fase di riconversione. Sono attivati con protocolli territoriali fra Regione Toscana, enti locali e parti sociali territoriali, per sostenere ambiti economici di rilievo per lo sviluppo locale e rilanciare aree in stato di crisi economica e occupazionale.

Avvisi per la ricollocazione di lavoratori coinvolti in crisi aziendali 

Specifica misura di intervento a sportello destinata a lavoratrici e lavoratori coinvolti in crisi aziendali. I progetti comprendono:
  • formazione di durata variabile fino a 12 mesi con rilascio di qualifica, diploma o altro titolo
  • outplacement e assistenza alla ricerca attiva
  • tirocini
  • misure per l’auto-imprenditorialità o per processi di workers buyout

Incentivi all’occupazione

Fino a 8 mila euro destinati a datori di lavoro che assumono soggetti che abbiano sottoscritto il Piano di Ricerca Intensiva (PRI) e abbiano effettivamente avviato il percorso. L’entità dell’incentivo è legata alla tipologia di contratto e al profilo della lavoratrice o del lavoratore. È previsto un incentivo per le trasformazione da contratto a tempo determinato in contratto a tempo indeterminato.

Lascia un commento