L’aumento dell’occupazione femminile si ottiene anche contrastando gli stereotipi e le discriminazioni di genere, solo così si può ottenere l’equilibrio di genere.
In questa prospettiva la Regione del Veneto sostiene progetti che modellizzino, sperimentino e diffondano interventi innovativi, linguaggi, metodi e strumenti di lavoro che promuovano l’equilibrio di genere e incidano sulle barriere culturali e strutturali che ostacolano la partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
Questo è l’obiettivo dell’Avviso pubblico e della Direttiva “P.A.R.I. – Progetti e Azioni di Rete Innovativi per la parità e l’equilibrio di genere”, approvati con deliberazione della Giunta regionale n. 1522 del 29/11/2022.
Proposte progettuali come funziona?
Le proposte progettuali vanno presentate dagli enti accreditati ai Servizi al Lavoro, alla Formazione Superiore e alla Formazione continua della Regione del Veneto entro le ore 13:00 del 31 gennaio 2023; è previsto un unico sportello.
Per questa iniziativa sono stanziati circa 10 milioni di euro (9.960.000) del Programma Regionale Veneto a valere sul Fondo Sociale Europeo Plus nell’ambito dell’obiettivo “Investimenti per l’occupazione e la crescita” del ciclo di programmazione 2021-2027.
È prevista un’articolazione dei progetti per provincia/città metropolitana, con un numero minimo di progetti per ogni territorio, così da garantire la copertura territoriale regionale.
L’iniziativa è stata presentata da Alessandro Agostinetti, direttore Lavoro della Regione del Veneto, come buona prassi nell’evento di lancio di Fse+ che si è svolto a Roma il 14 dicembre.
