Aiuti alle imprese in Campania per 200 milioni

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Aiuti alle imprese in Campania per 200 milioni. Il Bollettino Ufficiale regionale ha pubblicato l’avviso per l’agevolazione di programmi di spesa per micro e piccole aziende campane. In particolare si offre la possibilità di un sostegno a fondo perduto per la realizzazione di investimenti. Ovvero per ristrutturazione, razionalizzazione e ammodernamento di un impianto produttivo o un processo produttivo. Purchè siano finalizzati ad un rilevante miglioramento delle prestazioni dell’impresa in termini di competitività.  Infatti la dotazione finanziaria complessiva del Fondo nell’ambito del quale è emanato l’Avviso è fissata in 200 milioni di euro.

Aiuti alle imprese in Campania, gli interventi

Gli aiuti alle imprese in Campania attingono dal fondo regionale per la crescita e puntano al rilancio del sistema produttivo. Pertanto gli interventi attesi sono di ristrutturazione e ammodernamento. In particolare l’avviso guarda alla digitalizzazione e Industria 4.0, sicurezza e sostenibilità sociale e ambientale, e nuovi modelli organizzativi. Il finanziamento sarà costituito per metà da un contributo a fondo perduto e per metà da un prestito a 6 ani a tasso zero. Inoltre sarà destinato a programmi di spesa compresi tra i 30 mila e 150 mila euro. Infine le domande si possono presentare solo in via telematica accedendo al link incentivi.sviluppocampania.it

Gli interventi sull’innovazione

La misura per gli aiuti alle imprese in Campania è stata annunciata dall’assessore alle attività produttive Antonio Marchiello. In particolare attraverso l’iniziativa l’assessorato rilancia l’affiancamento alle piccole imprese nel supporto agli investimenti. A questo si aggiunge la politica regionale di sostegno all’innovazione e alla competitività. Soprattutto in una fase come questa di ripresa dal crollo dell’economia a causa dell’emergenza sanitaria.

L’assessore Marchiello ha spiegato le ragioni degli aiuti alle imprese in Campania sottolineando la necessità di garantire il tessuto produttivo. Ovvero micro e piccole imprese che risultano gli attori cruciali della diffusione dell’innovazione in tutti i campi. In particolare da uno studio realizzato su base regionale è emersa la necessità di garantire credito per i piccoli produttori. Gli investimenti in capitale produttivo sono ancora contenuti e i prestiti sono aumentati solo per le imprese solide. In questo modo si escludono le imprese più rischiose che non hanno condizioni patrimoniali equilibrate, quindi quelle di piccola dimensione. Per tale scopo la Regione ha istituito il fondo regionale per la crescita e ha assegnato una dotazione finanziaria di 200 milioni di euro. In questo modo le imprese potranno reagire alla fase post pandemica e recuperare in termini di innovazione e competitività.

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