Il 21 gennaio scorso è stato approvato il Decreto Sostegni ter dal Consiglio dei Ministri. Ovvero un intervento a supporto dei settori economici maggiormente colpiti dalla recente ondata pandemica. Il riferimento è in particolare ai settori del turismo e dello spettacolo che nelle ultime settimane sono stati nuovamente colpiti dall’emergenza sanitaria. Infatti il Sostegni ter prevede l’esonero del pagamento del contributo addizionale per le aziende che ricorrono ai trattamenti del Fondo di Integrazione Salariale. Ma solo nel caso delle aziende del settore turistico-ricettivo e degli stabilimenti termali. L’esonero è pari al 4% della retribuzione globale spettante al lavoratore relativamente alle ore di lavoro non prestate.
Sostegni ter, esonero contributivo per gli stagionali
Inoltre il Governo ha riconosciuto un esonero contributivo per le assunzioni nel lavoro stagionale nei settori sopra citati. E nel periodo che va dal 1° gennaio al 31 marzo 2022. Nello specifico tra le misure elencate nel Sostegni ter, non è prevista la proroga della cassa Covid. Mentre è previsto l’esonero del contributo addizionale per le aziende che ricorrono al Fis. E solo quelle turistico-ricettive.
Il Governo ha stanziato un fondo da 40 milioni di euro per riconoscere un esonero contributivo per le assunzioni. Ovvero per lavoro stagionale nel settore turismo e centri termali, nel periodo sopra indicato. Infine l’esonero è relativo alla contribuzione a carico azienda, ma esclude i premi Inail.
Sostegni ter, le aziende esonerate
Nello specifico le aziende esonerate dal contributo addizionale sono quelle dedite al turismo. E particolare una ventaglio di Codici Ateco. Alloggio (Codici ATECO 55.10 e 55.20), Agenzie e tour operator (Codici ATECO 79.10, 79.20, 79.90). Per la ristorazione, ristorazione su treni e navi (Codici ATECO 56.10.5), Catering per eventi, banqueting (Codici ATECO 56.21.0). Mense e catering continuativo su base contrattuale (Codici ATECO 56.29), Bar e altri esercizi simili senza cucina (Codici ATECO 56.30). Ristorazione con somministrazione (Codici ATECO 56.10.1), Parchi divertimento e parchi tematici (Codici ATECO 93.21), Stabilimenti termali (Codici ATECO 96.04.20).
Per le Attività ricreative, Discoteche, sale da ballo e night club e simili (Codici ATECO 93.29.1), Sale da gioco e biliardi (Codici ATECO 93.29.3). Altre attività come Trasporto terrestre di passeggeri in aree urbane e suburbane e altre attività di trasporti terrestri di passeggeri (Codici ATECO 49.31 e 49.39.09). Gestione delle stazioni per autobus (Codici ATECO 52.21.30), Gestioni di funicolari, ski lift e seggiovie se non facenti parte dei Sistemi di transito urbano o suburbano (Codici ATECO 49.31.01). Attività dei servizi radio per radio taxi (Codici ATECO 52.21.90) e Musei (Codici ATECO 91.02 e 91.03).
Il Fondo di Integrazione Salariale
La Legge di Bilancio 2022 prevede che dal 1° gennaio sono soggetti alla disciplina del Fondo di Integrazione Salariale i datori di lavoro che occupano almeno 1 dipendente. Ovvero gli appartenenti ai settori, tipologie e classi dimensionali non rientranti nell’ambito di applicazione dell’art. 10 del D.Lgs. n. 148/2015 (CIGO). E che non hanno costituito fondi di solidarietà bilaterali. Inoltre il decreto contiene l’aumento della contribuzione di finanziamento del FIS pari allo 0,50% per le aziende fino a 5 dipendenti. E pari allo 0,8% per le aziende con più di 5 dipendenti.
I bonus concessi
Il Sostegni ter ha previsto una rosa di bonus per andare incontro agli operatori maggiormente colpiti e rimettere in moto l’economia. A partire dal bonus terme, ovvero un incentivo all’acquisto di pacchetti viaggio termali. Oltre ai buoni già acquistati e non fruiti alla data dell’8 gennaio e che saranno fruibili fino al 31 marzo 2022. A seguire troviamo il bonus affitti turismo in relazione ai canoni versati con riferimento ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022. Attraverso un apposito credito d’imposta a condizione che abbia subito una riduzione di almeno il 50% del fatturato o corrispettivi riferiti allo stesso periodo del 2019.
Le disposizioni del credito d’imposta per il turismo rientrano nel quadro temporaneo per le misure di Stato a sostegno dell’economia. Così come predisposto dalle comunicazioni della Commissione Europea per fronteggiare l’emergenza del Covid-19. Inoltre il Sostegni ter istituisce un Fondo Unico Nazionale del Turismo per razionalizzare gli interventi destinati a promozione ed attrattività. E senza trascurare un sostegno agli operatori del settore.
Caro bollette
Il Sostegni ter non poteva trascurare il caro bollette. Ovvero un argomento particolarmente sentito dentro e fuori le aule di Governo. Infatti il tentativo messo in campo è quello di annullare le aliquote per il primo trimestre 2022. Ovvero relative agli oneri generali di sistema applicate alle utenze con potenza disponibile pari o superiore a 16,5 kW. Anche connesse in media alta/altissima tensione per usi di illuminazione pubblica o ricarica di veicoli elettrici in luoghi accessibili al pubblico. Infine si riconosce un credito d’imposta del 20% delle spese sostenute alle imprese energivore. Ovvero a quelle che hanno subìto un incremento del costo per KWh superiore al 30%” rispetto allo stesso periodo 2019.
