Contratto collettivo per l’edilizia, rinnovo con 92 euro di aumento salariale. Lo ha annunciato con un tweet il Ministro del Lavoro Andrea Orlando, che ha sottolineato non solo l’aumento salariale ma anche l’impegno per la formazione e la sicurezza sul lavoro. Ovvero asset strategici per l’economia italiana che in questo momento è alle prese con la più grande stagione di investimenti nell’edilizia. L’accordo è arrivato dopo una lunga serie di incontri, in quanto il contratto precedente era scaduto dal 2020. E’ stato siglato dall’Ance, Alleanza delle Cooperative (LegaCoop, Confcooperative, Agci) e dai rappresentanti di Fillea-Cgil, Filca Cisl e Feneal-Uil. Come ha ricordato il titolare del Dicastero del Lavoro il rinnovo del contratto si contraddistingue per “qualità, formazione e sicurezza”. E’ stata raggiunta un’ipotesi di accordo con un aumento di 92 euro al primo livello. Il contratto scade il 30 giugno 2024.
Contratto collettivo per l’Edilizia
Con la firma del nuovo contratto da parte delle principali organizzazioni nazionali di settore, il testo passa al vaglio delle assemblee dei lavoratori. Si attende infatti l’approvazione definitiva per poi procedere alla pubblicazione. Per la parte economica è stata raggiunta un’ipotesi di accordo con un aumento di 92 euro al primo livello e scadenza al 30 giugno 2024. L’Ance fa sapere che il nuovo orizzonte sancito dal Contratto ha avuto il contributo del sistema bilaterale “Che è pronto a investire sulla professionalità dei lavoratori e sulla qualificazione delle imprese”. Inoltre l’associazione dei Costruttori Edili sottolinea che il nuovo Contratto è orientato a favorire l’ingresso dei giovani nel settore con premi e incentivi.
Senza trascurare la necessità manifestata in questo momento storico da parte di associazioni sindacali e datoriali di realizzare le opere del Pnrr. Ma anche di impegnarsi congiuntamente per affrontare le emergenze derivanti dall’aumento dei prezzi e le conseguenze su lavoratori e imprese. Sul rinnovo del contratto collettivo per l’edilizia si è espresso positivamente anche il Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Enrico Giovannini. Lui stesso ha sottolineato che il nuovo testo punta alla qualità e alla sicurezza sul lavoro. E che attribuisce il giusto riconoscimento al valore dei lavoratori del settore e alla qualificazione delle imprese.
Le reazioni
Per il segretario generale della Cisl Luigi Sbarra la firma del nuovo CCNL è un atto importante che punta sulla qualità, formazione e una maggiore sicurezza per i lavoratori. Oltre che sugli incentivi per favorire l’occupazione dei giovani. Positivo anche l’aumento retributivo e l’impegno comune per la realizzazione delle opere del Pnrr.
Invece secondo la Uil il contratto è moderno e innovativo, riferendosi ai capitoli sulla sicurezza, formazione e giovani. Per il segretario della Feneal Uil Vito Panzanella, la soluzione economica garantisce la difesa del potere d’acquisto dei lavoratori del settore. Ma impegna le sigle ad affrontare le conseguenze dell’aumento dei prezzi su lavoratori e imprese.
