Women on Boards, Speranza: la parità di genere nei CdA delle imprese valorizza i talenti

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Women on Boards, Speranza: la parità di genere nei CdA delle imprese valorizza i talenti. Offre una testimonianza diretta il presidente di E.Bi.N.Conf. Italia Speranza, alla guida dell’ente bilaterale e impegnata in prima persona sulla parità di genere. Non solo nell’ambito del Consiglio d’Amministrazione in cui opera, ma nel contesto sociale in cui vive. Il voto favorevole dell’Italia alla direttiva dell’Unione Europea per migliorare l’equilibrio di genere nei CdA delle imprese è una conquista per tutta la società.

La notizia è stata diffusa  dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando che ha annunciato un convinto sì al Consiglio Europeo EPSCO – occupazione, politica sociale, salute e consumatori. “L’Europa è impegnata in prima linea per promuovere in maniera concreta i diritti delle donne, e l’Italia a chiamata a fare la sua parte. Per valorizzare talenti e promuovere la crescita complessiva del Paese” ha dichiarato il Ministro. 

L’Italia approva Women on Boards

Infatti mentre il titolare del Dicastero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha parlato di “passo in avanti”, Speranza sottolinea la necessità di traguardare un orizzonte più complesso. In quanto il riconoscimento non deve solo rispondere alle legittime richieste e meritate aspirazioni delle donne sul posto di lavoro. Ma deve anche educare a nuove regole di convivenza civile, che partono dal rispetto di un diritto per essere assorbite come atteggiamento culturale. Quindi  l’approvazione della direttiva sulla parità di genere di Bruxelles è un segnale concreto per migliorare l’equilibrio di genere nei consigli d’amministrazione delle imprese. E che operano in tutti i contesti produttivi. “Ma bisogna ancora lavorare per abbattere gli stereotipi che ancora connotano la nostra cultura” spiega. “Condivido la linea adottata dal Ministro Orlando che ha sottolineato come l’incremento femminile nelle posizioni di leadership sia un elemento strategico per l’economia. Ed un mezzo irrinunciabile per promuovere il pieno esercizio dei diritti delle donne e la loro partecipazione attiva alla società”.

Dunque la conferma alla dichiarazione di voto al Women on Boards, non assume solo il valore di mera adesione alla direttiva europea. Ma è un impegno tangibile a promuovere l’equilibrio. “In Italia, oggi le donne hanno fortemente accresciuto le loro posizioni di vertice, raggiungendo quasi il 39% dei componenti nei consigli di amministrazione nazionali rispetto al 7% del 2011”. Un risultato valutato positivamente dal presidente di E.Bi.N.Conf. Italia Speranza, alla guida dell’ente bilaterale e impegnata in prima persona sulla parità di genere. Non solo nell’ambito del Consiglio d’Amministrazione in cui opera, ma nel contesto sociale in cui vive.

La testimonianza del presidente di E.Bi.N.Conf. Italia Speranza

“Lavorare per raggiungere l’equilibrio di genere nelle imprese è faticoso, perchè siamo abituati a vedere gli uomini ai posti di comando. La consuetudine vuole che le donne siano chiamate ad eseguire non a dirigere. Ma la nostra esperienza è la testimonianza diretta che il ruolo di leadership affidato ad una donna garantisce stabilità e crescita. E rappresenta un valore aggiunto per le imprese, che grazie al nostro affiancamento, migliorano la qualità della vita dei dipendenti. Quindi accrescono la capacità produttiva con benefici per tutti. L’approvazione della direttiva Women on boards è un passo importante ma non risolutivo dei divari che ancora insistono” conclude.

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