Il contratto di apprendistato “supera” il tirocinio extracurriculare

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Il contratto di apprendistato “supera” il tirocinio extracurriculare. Lo ha annunciato il Ministro del Lavoro Andrea Orlando nell’audizione al Senato del 6 aprile scorso, dove ha spiegato la necessità di introdurre il contratto di apprendistato come misura per tutelare i lavoratori. Oltre che per arginare il rischio di abusi e illeciti, e aprire uno spazio alle professionalità già presenti nel mondo del lavoro. Ma che oggi non riescono a trovare giusta collocazione. Infatti l’obiettivo indicato dal Ministro è quello di favorire l’ingresso di un’ampia fetta di “Neet” esclusi dal lavoro e dalla formazione in generale. Di qui l’annuncio dell’investimento di 600 milioni del Pnrr per potenziare l’alternanza scuola-lavoro, e 4,4 miliardi per rafforzare i programmi sullo sviluppo di competenze.

Il contratto di apprendistato supera i tirocini extracurriculari

L’audizione resa al Senato ha chiarito le misure per riformare la disciplina in materia di tirocini extracurriculari. Il contratto di apprendistato supera i tirocini extracurriculari e sarà la modalità principale per i giovani per fare ingresso in azienda. Diversamente il tirocinio sarà attivato soltanto per specifiche fattispecie, così come previsto dalla Legge di Bilancio 2022. Infatti in questo caso i destinatari saranno i soggetti che hanno maggiormente bisogno di accedere alla formazione professionale. Inoltre li linee guida indicano che dovrà essere corrisposta una indennità congrua al tirocinante, la stesura di un bilancio delle competenze e le sanzioni per uso illecito.

Oltre ai 600 milioni del Pnrr per l’alternanza scuola-lavoro, e all’ investimento da 4,4 miliardi di euro per il potenziamento del programma GOL, si annuncia il piano nazionale “Neet Working”. Ovvero per ridurre il più possibile l’aumento del numero di giovani non occupati e non impegnati in percorsi di formazione. Una misura tesa a mitigare la disoccupazione giovanile, arrivata al 32,5% a seguito della pandemia.

Il contratto di apprendistato per offrire certezze lavorative

E su questo punto il Ministro ha sottolineato che i tirocini extracurriculari fomentano lo stato di incertezza occupazionale dei giovani. I dati illustrati dal 2014 al 2019 dimostrano che l’attivazione di 2 milioni di tirocini extracurriculari non ha corrisposto ad una crescita delle competenze. In quanto lo strumento del tirocinio non è stato utilizzato come momento formativo, ma come inserimento in azienda. Sulla stessa scia si incrociano anche i dati del programma Garanzia Giovani, tra gli strumenti di politica attiva più utilizzati e a discapito dei contratti di apprendistato.

Dalla relazione illustrata in Senato emerge che i tirocini vengono attivati nei confronti dei giovani più qualificati, e che dovrebbero essere assunti contratti regolari. In sostanza Orlando critica l’utilizzo del tirocinio, che esclude le potenzialità formative e viene usato per assumere giovani già qualificati. Infatti non essendo per sua natura un contratto di lavoro il tirocinio si presta ad abusi. Per queste ragioni il Ministro anticipa le misure stabilite dalla Legge di Bilancio che prevede l’emanazione entro il 30 giugno delle nuove linee guida in accordo con le Regioni.

Le linee guida in materia di tirocini extracurriculari

La norma prevede che i tirocini extracurriculari debbano essere circoscritti ai soggetti più distanti dal mondo del lavoro. Ovvero a coloro che hanno maggiormente bisogno di una formazione professionale. In questo modo il contratto di apprendistato sarà la corsia adottata in maniera naturale. Le linee guida che saranno adottate dovranno prevedere una congrua indennità da riconoscere al tirocinante, e una durata massima per lo svolgimento del tirocinio. Oltre ad un limite al numero di tirocini attivabili a seconda delle dimensioni dell’impresa, la definizione di livelli essenziali di formazione. E infine  la redazione di un bilancio delle competenze possedute prima di iniziare e di quelle acquisite alla fine del percorso.

Inoltre le imprese potranno attivare nuovi tirocini, ma si introduce il vincolo dell’assunzione con contratto regolare di una quota minima di tirocinanti. Sono applicabili e in vigore le sanzioni sull’indennità e l’utilizzo fraudolento dei tirocini come previsto dalla Legge di Bilancio 2022. Inoltre la stessa legge prevede l’esonero contributivo del 100% per le imprese con meno di 9 dipendenti che attivano contratti di apprendistato finalizzati al conseguimento di un diploma di scuola superiore.

Gli investimenti sulla formazione con le risorse del Pnrr

Il Ministro ha annunciato un potenziamento del sistema duale con un fondo da 600 milioni a valere sul Pnrr, per favorire la crescita delle competenze professionali. E per formare i giovani ad affrontare al meglio il mondo del lavoro. In particolare le misure prevedono l’ampliamento dell’offerta di apprendimento duale in tutta Italia, il rafforzamento in chiave di filiera dell’offerta formativa duale. E infine un incoraggiamento alle imprese ad utilizzare l’apprendistato per rafforzarne la capacità formativa.

Inoltre sono stati annunciati investimenti per 4,4 miliardi di euro per il programma Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori (GOL) per attivare politiche rivolte ai giovani. Quindi la sperimentazione di nuovi strumenti per favorire una più ampia integrazione tra l’offerta di lavoro da parte di giovani qualificati e la domanda di competenze specifiche. A questo si aggiunge l’adozione di un piano nazionale denominato “Neet Working”, per ridurre il più possibile l’aumento dei “Neet”. Ovvero dei giovani non occupati e non impegnati in percorsi di formazione.

La strategia annunciata da Orlando prevede il coinvolgimento di una larga fetta di giovani, e la collaborazione sinergica con diversi attori sul territorio. Infatti a tale proposito si prevedono 20 milioni di euro per attività e professionisti specifici nei Centri per l’Impiego.

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