Incentivi assunzioni lavoratori in Cigs a tempo indeterminato. L’Italia incassa l’autorizzazione della Commissione Europea alla manovra sulla Legge di Bilancio 2022. L’agevolazione prevista come Quadro Temporaneo degli aiuti di Stato prevede l’erogazione di un contributo pari al 50% del trattamento di cassa integrazione straordinaria. I datori di lavoro potranno beneficiare di aiuti sotto forma di contributo pari al 50 per cento dell’importo del trattamento di CIGS a cui avrebbe avuto diritto il lavoratore assunto.
Incentivi assunzioni lavoratori in Cigs
Grazie a questa misura il datore di lavoro può beneficiare per un anno del contributo. A condizione che non abbia licenziato personale nei 6 mesi precedenti o non intende licenziare nei 6 mesi successivi nella stessa unità produttiva del lavoratore assunto con la misura. I datori di lavoro possono accedere al beneficio entro il 30 giugno 2022, termine previsto per la presentazione della domanda.
Incentivi assunzioni lavoratori in Cigs, l’autorizzazione della Commissione Europea
Gli incentivi assunzioni dei lavoratori in Cassa integrazione straordinaria sono stati autorizzati dalla Commissione Europea, con la decisione SA.102966. L’operatività è arrivata il 1 giugno e resta valida fino al 30 giugno, che coincide con la scadenza del quadro di aiuti di Stato. La misura serve a preservare i livelli occupazioni italiani nel contesto di emergenza sanitaria. E rappresenta un incentivo all’assunzione a tempo indeterminato per i lavoratori che percepiscono la cassa integrazione straordinaria.
I requisiti per ottenere lo sgravio
L’incentivo per i datori di lavoro consiste in un contributo nella misura del 50 per cento del trattamento straordinario che sarebbe spettato mensilmente al lavoratore. L’agevolazione è prevista per un anno ed è riconosciuta anche nel caso in cui i lavoratori in Cigs costituiscano una cooperativa. La misura di aiuti gode di uno stanziamento da 9,5 milioni di euro, che dovranno essere impegnati entro il 30 giugno.
L’incentivo è accessibile da parte di tutti i datori di lavoro privati indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda. Inoltre per usufruire del beneficio per un massimo 12 mesi dovranno assumere i lavoratori in CIGS mediante un contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
Le condizioni richieste all’azienda
Per beneficiare della misura le imprese devono rispettare alcune condizioni. Ad esempio che nei 6 mesi precedenti all’assunzione non si sono verificati licenziamenti individuali per giustificato motivo oggettive. Oppure licenziamenti collettivi dei lavoratori impiegati nella stessa unità produttiva. Non è possibile licenziare il lavoratore assunto con la misura nei 6 mesi successivi oppure al licenziamento collettivo o individuale per giustificato motivo oggettivo di lavoratori. E che sono impiegati nella stessa unità produttiva e con le stesse qualifiche del lavoratore assunto.
Il licenziamento nei 6 mesi successivi comporta la revoca del contributo e il recupero del beneficio già fruito. La revoca non ha effetto per il conteggio del periodo nel caso di assunzione presso un altro datore di lavoro. In caso di dimissioni da parte del lavoratore l’incentivo è riconosciuto per la durata effettiva del rapporto. Spetta ora all’Inps fornire le istruzioni operative per il calcolo dell’importo e la possibilità di cumulare la misura con altri incentivi. Oltre che la predisposizione della piattaforma per la presentazione delle domande.
