Dichiarazione redditi entro il 30 giugno, commercialisti chiedono la proroga

Condividi su:

Dichiarazione redditi entro il 30 giugno, commercialisti chiedono la proroga. Il presidente dell’Ordine dei Commercialisti chiede al Ministero delle Finanze una proroga al 20 luglio. La richiesta di rinvio della scadenza del 30 giugno è stata inoltrata all’Agenzia delle Entrate e al MeF e i commercialisti attendono il responso. La proroga richiesta al 20 luglio 2020 prevede anche il differimento al 20 agosto con una maggiorazione dello 0,4%.

Dichiarazione redditi entro il 30 giugno, la richiesta dei commercialisti

Alla luce della scadenza del 30 giugno prossimo per la presentazione delle dichiarazioni dei redditi, l’Ordine dei Commercialisti chiede un intervento per consentire a contribuenti e commercialisti di adempiere “senza affanni e con la dovuta diligenza professionale”. Nel comunicato stampa diramato il 17 giugno scorso il Consiglio dell’Ordine professionale si sottolineano i tempi lunghi della stagione dichiarativa. E quindi i numerosi adempimenti a cui ottemperare nel mese di giugno.

A questo si aggiungono i correttivi ISA approvati il 29 aprile e recepiti nei software dell’Agenzia della Entrate il 4 maggio. Data che corrisponde alla fornitura delle precalcolate per gli studi professionali. Mentre la messa a disposizione della dichiarazione precompilata è stata disponibile soltanto dal 23 maggio.

Il Decreto Semplificazioni alleggerisce le scadenze fiscali di giugno

Le scadenze fiscali del mese giugno non riguardavano soltanto la dichiarazione dei redditi per le partite Iva, lavoratori dipendenti e pensionati. Grazie all’intervento del Decreto Semplificazioni è stata prorogata la dichiarazione IMU e l’imposta di soggiorno. In questo modo si profila un rinvio per l’autodichiarazione sugli aiuti di Stato Covid che alleggerisce il carico degli adempimenti del contribuente. Invece non ci sarà nessun rinvio per quanto riguarda le imposte sui redditi. Entro il 30 giugno bisognerà versare il saldo e il primo acconto di Irpef, Ires, Irap e imposte sostitutive.

Il rappresentante dei commercialisti è quella di disporre la proroga delle imposte sui redditi, dell’Irap e dell’Iva al 20 luglio. Ma con possibilità di versamento entro il 20 agosto 2022 con la maggiorazione dello 0.4% delle somme dovute a titolo di interesse corrispettivo.

Gli ostacoli operativi alla base della richiesta di proroga

Nella nota inviata ad Agenzia e al Mef i commercialisti sollevano gli ostacoli operativi che sono alla base della richiesta di proroga della dichiarazione redditi. Dai corrispettivi Isa al 730 precompilato in ritardo. “Le modifiche agli indici sintetici di affidabilità fiscali previste per tener conto degli effetti di natura straordinaria della crisi economica e dei mercati sono state approvate solo il 29 aprile, e il relativo decreto MEF è approdato in Gazzetta Ufficiale solo il 13 maggio” lamentano i componenti dell’Ordine professionale.

Inoltre solo a partire dal 4 maggio gli studi professionali hanno potuto richiedere le forniture dei dati delle precalcolate ISA 2022, utili per il calcolo delle imposte dovute. Le stesse criticità si sollevano per la dichiarazione precompilata. Il Modello 730 e Redditi sono stati resi disponibili solo dal 23 maggio, in luogo della data canonica del 30 aprile. E la fase delle modifiche e dell’invio all’Agenzia delle Entrate è partita soltanto dal 31 maggio.

Lascia un commento