Accordi Innovazione, 591 milioni in più per le imprese. Il Ministero per lo Sviluppo Economico annuncia un incremento di nuove risorse per finanziare i progetti candidati dalle imprese sugli Accordi per l’Innovazione. Si tratta di un incremento importante da 591 milioni in più che si aggiungono alla dotazione finanziaria iniziale di 500 milioni di euro previsti dal Fondo Nazionale complementare al Pnrr.
Accordi Innovazione, il Mise finanzia i progetti
Il Ministero per lo Sviluppo Economico annuncia che potrà agevolare il finanziamento del maggior numero di progetti presentati dalle imprese nell’ambito degli Accordi Innovazione. Lo ha stabilito un decreto firmato dal Ministro Giorgetti che dispone l’immediato rifinanziamento della misura a sostegno degli investimenti in ricerca e sviluppo industriale. E che riguardano l’intero territorio nazionale.
Limite delle domande di agevolazione raggiunto a maggio
L’11 maggio scorso era stato raggiunto già nel corso della prima giornata di apertura dello sportello online il limite massimo di agevolazioni concedibili. Sono state registrate 340 domande in graduatoria. Giorgetti aveva pertanto attivato la direzione incentivi del Mise che ha avviato da subito una ricognizione dei fondi disponibili, al fine di reperire ulteriori risorse. L’obiettivo annunciato era quello di soddisfare le richieste delle imprese e favorire lo scorrimento dei progetti ammessi alla fase di valutazione.
“Agire con velocità per individuare soluzioni concrete e recuperare nuove risorse necessarie a finanziare misure che si sono dimostrate valide. Questa è la via giusta per avvicinare la pubblica amministrazione agli imprenditori che hanno avuto coraggio di fare impresa e credere nel futuro”, dichiara il ministro Giorgetti.
Un secondo sportello in autunno
Il decreto è stato registrato dalla Corte dei Conti, ed è in corso di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale. Un secondo sportello relativo agli Accordi Innovazione è in programma per il prossimo autunno. Si prevede una dotazione finanziaria di ulteriori 500 milioni di euro a valere sul Fondo nazionale complementare al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
