Decreto Aiuti: reddito di cittadinanza, cessione credito e cartelle. Questi i temi che introducono le principali novità annunciate con la conversione del Decreto Aiuti. La legge di conversione è stata approvata dalla Camera l’11 luglio scorso e ora attende il via libera del Senato entro il 16 luglio. Il reddito di cittadinanza è stato al centro di importanti novità. Il testo contiene la revoca del beneficio anche in caso di rifiuto di offerte di lavoro da parte di privati. Mentre si annuncia una lieve apertura in materia di cessione del credito e nuove regole per la rateizzazione delle cartelle.
Decreto Aiuti, l’introduzione del bonus di 550 euro per contratti part time
Il testo del provvedimento contiene una serie di misure ulteriori rispetto al decreto legge n. 50 approdato in Gazzetta Ufficiale lo scorso 17 maggio. Le modifiche apportate sono la risultante degli scontri tra le diverse forze politiche all’interno della maggioranza. Il Decreto Aiuti contiene gli ultimi provvedimenti in materia economica a tutela di famiglie e imprese. Oltre al bonus 200 euro e alle misure in materia di bollette con diversi interventi contro il caro energia e l’inflazione.
Il nuovo testo prevede l’introduzione di un bonus di 550 euro per i contratti part-time. Il nuovo bonus di 550 euro previsto dall’articolo 2-bis inserito in sede referente, è riconosciuto ai dipendenti di aziende private titolari di contratto part-time ciclico verticale. Ad averne diritto saranno in particolare i lavoratori titolari di contratto a tempo parziale che preveda periodi non interamente lavorati di almeno un mese in via continuativa e complessivamente non inferiori alle 7 e non superiori alle 20 settimane. Per ottenerlo sarà necessario presentare domanda INPS, secondo tempi e modalità che verranno definiti dallo stesso Istituto.
Decreto aiuti, le novità sul reddito di cittadinanza
Nel nuovo testo approdato alla Camera si evince una stretta sul reddito di cittadinanza, così come sul superbonus. Queste due misure infatti sono tra le più contestate della legge di conversione del Decreto Aiuti e prevedono importanti novità. In particolare il reddito di cittadinanza subisce una nuova stretta. Le offerte di lavoro proposte ai beneficiari del sussidio potranno arrivare anche da imprese private e l’eventuale rifiuto rientrerà nel calcolo del numero che comporta la decadenza dal beneficio.
Infatti in caso di mancata accettazione di almeno una di tre offerte congrue ricevute, o la prima proposta dopo 18 mesi dalla percezione del reddito di cittadinanza, si decade dal beneficio. Il nuovo testo prevede che la mancata accettazione dell’offerta di lavoro proposta dal beneficiario direttamente dal datore di lavoro privato dovrà essere comunicata al Centro per l’Impiego, ai fini della decadenza dal beneficio. E sarà il Ministero del Lavoro a licenziare un apposito decreto con le modalità di comunicazione e di verifica della mancata accettazione dell’offerta.
Superbonus, cessione del credito e rateizzazione delle cartelle
Per quanto concerne le novità introdotte sul superbonus si fa riferimento al meccanismo della cessione del credito. Le banche potranno sempre cedere le somme acquisite a titolari di partita IVA che abbiano stipulato un contratto di conto corrente con la banca stessa. In questo modo si rende meno stringente la selezione dei cessionari, e che si affianca alla conferma della proroga al 30 settembre 2022 per le unifamiliari.
Invece in materia di riscossione la rateizzazione delle cartelle viene semplificata per i debiti fino a 120.000 euro. E il numero di rate non pagate che comporterà la decadenza dal piano concesso passa da 5 a 8. Subentra una nuova stretta però per chi non paga, in quanto chi non rispetterà le scadenze non potrà più dilazionare il debito.
Novità per le imprese: 10.000 euro per la partecipazione a fiere internazionali
Il Decreto Aiuto prevede agevolazioni aggiuntive anche per le imprese. L’articolo 25-bis prevede un buono di 10.000 euro riconosciuto per la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali di settore organizzate in Italia. Il bonus fiere sarà riconosciuto per le manifestazioni che rientrano nel calendario approvato dalla Conferenza delle Regioni, e sarà riconosciuto per gli eventi fino al 31 dicembre.
Le regole per la concessione del buono saranno definite dal Ministero dello Sviluppo Economico. E le richieste saranno accolte in ordine cronologico fino ad esaurimento delle risorse, pari a 34 milioni di euro.
Nuova sospensione dei versamenti per lo sport
Il Decreto Aiuti prevede inoltre una nuova sospensione dei pagamenti per il mondo dello sport, che passerà dal 31 luglio al 30 novembre 2022. Beneficiari saranno le federazioni sportive nazionali, enti di promozione sportiva e associazioni e società sportive professionistiche e dilettantistiche.
E riguarderà il pagamento delle seguenti somme: ritenute alla fonte, adempimenti e versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria. Oltre ai versamenti IVA e imposte sui redditi. Inoltre bisogna rispettare due requisiti per accedere alla misura. Ovvero avere domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nel territorio italiano, e operare nell’ambito di competizioni sportive in corso di svolgimento. Infine i versamenti sospesi dovranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un’unica soluzione entro la scadenza del 16 dicembre 2022.
