Decreto Aiuti bis, gli effetti del taglio del cuneo fiscale

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Decreto Aiuti bis, gli effetti del taglio del cuneo fiscale. Il consiglio dei ministri ha varato una manovra per il taglio del cuneo fiscale per redditi medio bassi. L’anticipo della rivalutazione delle pensioni, estensione del bonus da 200 euro ai lavoratori che fino ad ora ne erano rimasti esclusi, proroga dello sconto sulle accise dei carburanti, misure per fronteggiare l’emergenza idrica. Ma anche crediti d’imposta per le imprese e innalzamento del tetto dei fringe benefit esentasse a 516 euro. Assente la proroga dello smart working per lavoratori fragili.

Decreto Aiuti bis, taglio del cuneo contributivo per i lavoratori

Il decreto Aiuti-bis introduce un taglio aggiuntivo del cuneo contributivo destinato ai lavoratori con retribuzione imponibile fino a 35mila euro l’anno. La misura si affianca al vigente esonero contributivo dello 0,8% introdotto dalla legge di Bilancio 2022. L’ulteriore sforbiciata al cuneo si attesta per i redditi medio bassi, al 2% e produrrà i suoi effetti retroattivamente a partire da luglio.

Nella bozza del decreto stabilisce che in “via eccezionale, per i periodi di paga dal 1° luglio 2022 al 31 dicembre 2022, compresa la tredicesima o i relativi ratei erogati nei predetti periodi di paga, l’esonero sulla quota dei contributi previdenziali per l’invalidità, la vecchiaia e i superstiti a carico del lavoratore di cui all’articolo 1, comma 121, della legge 30 dicembre 2021, n. 234, è incrementato” di 1,20%.

Secondo le prime stime, la riduzione del 2% del cuneo fiscale si tradurrebbe in un aumento del netto in busta paga di circa 27 euro mensili per chi ha un reddito di 35 mila euro e di circa 20 euro mensili per chi guadagna intorno ai 25 mila euro.

L’estensione del bonus 200 euro

Confermata l’estensione del bonus da 200 euro, a cui sono destinati circa 40 miliardi di euro, per i lavoratori fino ad ora rimasti esclusi. Il contributo verrà percepito entro ottobre e coinvolge una platea di circa 125mila lavoratori che, pur percependo un reddito inferiore ai 35mila euro, nei primi sei mesi dell’anno non hanno beneficiato dell’esonero contributivo previsto dalla legge di Bilancio 2022. A questi lavoratori l’indennità è riconosciuta in via automatica, sulla base di un’autodichiarazione, nella retribuzione erogata a ottobre.

Inoltre il pacchetto di misure previste dalla bozza del decreto Aiuti bis prevede il rifinanziamento con ulteriori 100 milioni di euro, del fondo per il sostegno del potere d’acquisto anche dei lavoratori autonomi. La dotazione del Fondo, originariamente di 500 milioni nel primo decreto Aiuti, cresce così a 600 milioni di euro per l’anno 2022.

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