Nuovi posti di lavoro dalla transizione energetica

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Il Presidente Tiziano Treu, ieri a Roma al convegno “I risvolti occupazionali della transizione energetica: le ricadute positive e negative”, che si è svolto al CNEL ha confermato: “La transizione energetica favorirà la creazione di nuovi posti di lavoro a patto che l’industria italiana sia faccia trovare pronta e che funzionino i meccanismi necessari per favorirne l’implementazione: le autorizzazioni, le energie rinnovabili, il personale dedicato. Ne deriva l’importanza di una formazione nuova, più mirata, certificata. La formazione delle competenze è un passaggio importante che riguarda la transizione verde e quella digitale. Infatti l’Europa stima nei prossimi anni un fabbisogno di riqualificazione di competenza del 50%”.

Per affrontare queste criticità, il CNEL propone un ampio sistema di formazione al lavoro che nasce da una strategia di lungo periodo che deve integrare il processo di riqualificazione con l’inserimento e l’accompagnamento al lavoro. Si tratta di tre fasi distinte che, sebbene strettamente correlate, sono spesso trattate separatamente e devono essere affrontate con un approccio sistemico

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