Sardegna: sostegno alle imprese, al lavoro delle donne e alle categorie più fragili.

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La Giunta regionale della Sardegna ha approvato le linee di indirizzo per l’utilizzo delle risorse a sostegno dell’occupazione e dello sviluppo dell’isola.

Molte sono le sollecitazioni arrivate dalle categorie economiche e sociali e raccolte nel documento dopo le consultazioni in sede di Conferenza Regionale del Lavoro.

L’intervento si articola in quattro direttrici: l’impiego di 735 milioni di euro dei Fondi regionali per il triennio 2024-2026 e di altri 744 milioni del Fondo Sociale Europeo per il settennio 2021-2027 a supporto delle imprese per creare e sostenere l’occupazione, l’istruzione, la formazione e competenze, l’inclusione e la lotta alla povertà e all’occupazione giovanile, a cui aggiungono gli interventi per i cantieri occupazionali.

Lo stanziamento del Fondo Sociale Europeo va per il 32,5% a favore dell’occupazione, il 24,5% viene destinato al sostegno dell’istruzione e alla formazione e competenze, il 27% alle azioni di inclusione e contrasto alla povertà e il restante 16% agli interventi per il lavoro giovanile.

Le linee di intervento sono quattro. La prima riguarda il coinvolgimento delle comunità locali per favorire lo sviluppo, individuare le specificità locali per valorizzarne le potenzialità in modo da contrastare il fenomeno dello spopolamento e ridurre il divario esistente tra zone rurali e urbane.

La seconda è rivolta alla formazione con lo scopo di creare nuove competenze, adeguandole alle richieste delle imprese e alle esigenze del mercato del lavoro per raggiungere un alto livello di prestazioni formative e, partendo dalla scuola, una adeguata informazione legata sugli aspetti della sicurezza negli ambienti di lavoro.

La terza linea è rivolta agli aiuti alle imprese, così come ai professionisti e agli artigiani.

La quarta linea è dedicata agli interventi per l’inclusione sociale in termini di valorizzazione del lavoro femminile e di sostegno alle categorie più fragili, con lo scopo di incentivare la partecipazione alla vita economica e sociale della popolazione a rischio di esclusione.

In ultimo, una misura importante è rappresentata dagli interventi sull’emigrazione sarda con il sostegno ai Circoli dei Sardi, ambasciatori, in Italia e nel mondo, dell’identità sarda, promotori della cultura e delle produzioni tipiche dell’Isola, che offrono un prezioso sostegno allo sviluppo economico della Sardegna.

La Regione Sardegna, pertanto, tende a coinvolgere l’intero territorio, ad incrementare le nuove competenze, a sostenere le imprese, ad impegnarsi per l’inclusione sociale, soprattutto valorizzando il lavoro femminile e supportando le categorie più fragili e i cantieri di lavoro per disoccupati.

Sono previsti anche diversi interventi a favore dei lavoratori delle industrie strategiche nelle aree di crisi complessa di Portovesme, Ottana e Porto Torres.

Al Sulcis, con il programma Just Transitional Found (JTF) del PNRR, andrà un stanziamento di 377 milioni di euro per il ‘Piano territoriale Sulcis’, di cui 116 milioni di euro destinati agli interventi di competenza dell’Assessorato del Lavoro con il coinvolgimento del territorio interessato.