Ventaglio d’incentivi per chi procede a nuove assunzioni.
Si è aperta il 1° settembre la finestra temporale a disposizione dei datori di lavoro per potersi avvalere di cinque nuove agevolazioni e chiuderà i battenti tra 16 mesi, il 31 dicembre 2025: tre bonus sulle assunzioni di giovani d’età fino a 35 anni non compiuti (uno per l’intero territorio nazionale; un altro per i territori della Zes unica; il terzo a favore delle nuove imprese avviate a partire dal 1° luglio 2024 nei settori strategici), uno sulle assunzioni di donne e, infine, l’ultimo sulle assunzioni di persone con almeno 35 anni in territori Zes.
Le assunzioni sono agevolabili, ma i relativi incentivi non ancora operativi, cioè non ancora concretamente fruibili da parte dei datori di lavoro.
E lo saranno (salvo sorprese) una volta ricevuta l’autorizzazione Ue, non necessaria al bonus donne, e dopo la pubblicazione di un decreto che dovrà fissare le modalità operative. Tutti gli incentivi sono stati introdotti con il decreto legge n. 60/2024, c.d. decreto Coesione, convertito con legge n. 95/2024.
Il ventaglio delle assunzioni agevolate. I nuovi incentivi ripristinano in un certo qual modo il ventaglio delle possibilità, a disposizione dei datori di lavoro, per assumere al risparmio, ristrettosi a inizio anno.
Infatti, a partire dallo scorso mese di gennaio non sono più operative cinque agevolazioni, scadute il 31 dicembre 2023 e non prorogate (si veda tabella).
Tra quelle ancora vigenti, c’è l’esonero contributivo per le assunzioni di under36, che è tornato all’originaria misura con limite d’età per l’assunzione più basso (under30) e con sconto ridotto (50% non più 100%).
Inoltre, l’addio al reddito di cittadinanza ha messo in soffitta anche il relativo incentivo in caso di assunzione di beneficiari del sussidio, ma è stato sostituito dal nuovo (e quasi identico) bonus in caso di assunzione di fruitori dell’assegno d’inclusione (Adi) o del supporto per formazione e lavoro (Sfl).
Infine, al Sud resta lo sgravio “generico” del 30% dei contributi su tutti gli occupati.
