Eventi

Al via il nuovo cuneo fiscale a favore dei lavoratori dipendenti.

Dal mese di giugno, infatti, scatta “l’obbligo” per i datori di lavoro (in qualità di sostituti d’imposta) di verificare il diritto, di calcolarne la misura e attribuire in busta paga i due bonus che costituiscono il nuovo cuneo fiscale operativo da quest’anno: una somma esente da tasse e contributi, che cioè non fa reddito, ai

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Cassazione: superminimo non assorbibile se la retribuzione aumenta per il passaggio di livello.

Con l’ordinanza n. 11771 del 05.05.2025, la Cassazione afferma che il superminimo è assorbibile soltanto nell’eventuale futuro aumento dei minimi tabellari del CCNL e non anche nella progressione economica dovuta al passaggio di livello. Il fatto affrontato Il lavoratore ricorre giudizialmente al fine di vedersi riconosciuto il superiore livello di inquadramento.La Corte d’Appello accoglie la predetta domanda, ritenendo non assorbibile nelle differenze connesse al riconosciuto livello quanto erogato a titolo di superminimo. L’ordinanza La Cassazione – nel confermare

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Welfare aziendale e fringe benefit.

L’ Agenzia delle Entrate passa in rassegna l’evoluzione normativa relativa alla tassazione del reddito delle persone fisiche fornendo indicazioni applicative sulle principali novità fiscali introdotte con il D.Lgs. n. 192/2024 e la Legge di bilancio 2025 concernenti IRPEF e la tassazione dei redditi di lavoro dipendente. Tra i principali chiarimenti offerti dalla circ. n. 4/E del 16.05.2025 si segnalano quelli che riguardano le cumulabilità delle nuove misure di welfare aziendale con il plafond dei fringe benefits e il sistema di calcolo del

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IRPEF e redditi da lavoro dipendente.

L’Agenzia delle Entrate, con circolare n. 4 del 16 maggio 2025, fornisce istruzioni operative sulle novità 2025 per IRPEF e tassazione dei redditi da lavoro dipendente, contenute nella legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024) e nel decreto delegato 192/2024. Le principali misure concernenti l’IRPEF 2025, su aliquote, scaglioni e detrazioni: i commi 2 e 3 dell’art. 1 della L. 207/2024,

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Datori preparati in sicurezza.

Scatta l’obbligo della formazione sulla sicurezza per i datori di lavoro. Il corso base deve avere la durata minima di 16 ore, cui aggiungere un ulteriore corso di almeno 8 ore nel caso il datore svolga i compiti di prevenzione e protezione. L’aggiornamento è obbligatorio ogni cinque anni, anche tramite convegni e seminari, per almeno 6 ore (8 in caso di svolgimento dei compiti

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Abrogazione del Jobs Act e il ripristino dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori.

Con il primo quesito referendario si propone di abrogare totalmente il decreto legislativo n. 23 del 2015, emanato nell’ambito del cosiddetto “Jobs Act”. Questo provvedimento ha escluso i nuovi assunti dalla protezione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori, offrendo loro solo una tutela economica – e non più la reintegrazione nel posto di lavoro –

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Fringe benefit veicoli e tracciabilità spese per trasferte.

Dal 1° gennaio 2025 sono cambiate le regole per i veicoli aziendali concessi ad uso promiscuo e per la tracciabilità delle spese sostenute dai dipendenti durante le trasferte. Sono alcune delle novità introdotte dalla Legge di Bilancio 2025 ed esposte nell’approfondimento della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro. La nuova disciplina rimodula il valore imponibile in base alla tipologia del mezzo e al suo impatto ambientale. L’obiettivo è di incentivare l’utilizzo

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Dimissioni di fatto, Tfr ridotto.

Nella circolare n. 6/2025, ad esempio, il Ministero del Lavoro precisa che il datore può trattenere dal TFR l’indennità di mancato preavviso dovuta dal lavoratore e che, invece, se la procedura di dimissioni di fatto avviata dal datore di lavoro sia interrotta dalla presentazione di dimissioni per giusta causa da parte del lavoratore, sarà questi ad aver diritto all’indennità di mancato preavviso. Intanto, l’Ispettorato Nazionale

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Cig, a contare è la tempestività.

Niente decadenza purché fatto nel termine di sei mesi. La Cassazione dà torto all’Inps sulla disciplina relativa al rimborso della cassa integrazione. Il conguaglio errato, purché intervenuto nel rispetto del termine di decadenza di sei mesi, non fa perdere il diritto al rimborso della cassa integrazione guadagni. A stabilirlo è la sentenza n. 1406/2025 della Corte di Cassazione. Dando torto all’Inps, i giudici affermano che la decadenza non scatta se il conguaglio

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Auto aziendali in uso promiscuo.

Arriva, in esito all’iter di conversione del c.d. decreto Bollette, la salvaguardia tanto attesa per le auto aziendali concesse in uso promiscuo, cioè per uso lavorativo e personale, ai dipendenti. Il disegno di legge di conversione con modificazioni, del D.L. 28.02.2025, n. 19 è stato approvato definitivamente, il 23.04.2025, dall’Aula del Senato. Si attende ora la sua pubblicazione in Gazzetta Ufficiale per l’operatività delle nuove disposizioni.L’art. 6, c.

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