welfare aziendale

Welfare aziendale e fringe benefit.

L’ Agenzia delle Entrate passa in rassegna l’evoluzione normativa relativa alla tassazione del reddito delle persone fisiche fornendo indicazioni applicative sulle principali novità fiscali introdotte con il D.Lgs. n. 192/2024 e la Legge di bilancio 2025 concernenti IRPEF e la tassazione dei redditi di lavoro dipendente. Tra i principali chiarimenti offerti dalla circ. n. 4/E del 16.05.2025 si segnalano quelli che riguardano le cumulabilità delle nuove misure di welfare aziendale con il plafond dei fringe benefits e il sistema di calcolo del

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Risposta n. 5/2025 : Carte di debito per welfare aziendale. Ok dell’ Agenzia.

Con la risposta n. 5/2025, l’Agenzia delle Entrate fornisce i criteri per il corretto utilizzo di carte di debito concesse ai dipendenti per usufruire dei fringe benefits, inseriti nell’ambito di un piano di welfare aziendale. È stato chiesto se tale documento possa essere considerato un voucher cumulativo (ex DM 25/03/2016) e quindi fruire del regime

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Welfare aziendale e attività sportive.

Le spese per attività sportive, comprese quelle dei figli del dipendente, rientrano nel welfare aziendale agevolato e sono esenti da imposte se l’azienda paga direttamente la struttura convenzionata. Inoltre, l’esenzione si applica anche se l’attività sportiva rientra nei piani scolastici. Anche i voucher non sono imponibili in capo al dipendente, coprendo ingressi a palestre e

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Welfare aziendale – Attività sportive esentasse solo se svolte in ambito scolastico

Con la risposta n. 144/2024, in tema di welfare aziendale, l’ Agenzia delle Entrate ha fornito nuovi chiarimenti in merito al corretto trattamento fiscale delle spese rimborsate dal datore di lavoro ai propri dipendenti per l’attività sportiva svolta da familiari. La questione riguarda l’applicabilità del regime di esenzione fiscale dell’articolo 51, comma 2, lettera f-bis), del TUIR, che esclude dalla formazione del reddito le somme e le prestazioni erogate per servizi di educazione e istruzione a favore del lavoratore o dei

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Approvato il Decreto Lavoro: cosa succede ai fringe benefit

Approvato il Decreto Lavoro: cosa succede ai fringe benefit

Approvato il Decreto Lavoro: cosa succede ai fringe benefit Per il 2023 ci sarà l’innalzamento della soglia dei fringe benefit a 3.000 euro per chi ha figli a carico. Invece, per tutti gli altri resta il limite dei 258,23 euro. Fino al 31 dicembre 2023 ci sarà l’aumento della soglia di defiscalizzazione dei fringe benefit a 3.000 euro. Ma solamente

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Il Governo rivaluta la soglia di detassazione dei Fringe benefit

Il Governo rivaluta la soglia di detassazione dei Fringe benefit

Il Governo rivaluta la soglia di detassazione dei Fringe benefit per il 2023 La nuova regola dovrebbe prevedere – sempre per il solo 2023 – un innalzamento della soglia per tutti i lavoratori e lavoratrici a 1.000 euro. Mentre per i dipendenti con figli, l’ipotesi è di un “bonus” di 660 euro per ogni figlio a carico, fino

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Bonus energia in busta paga per caro bollette: nuovi benefit ai dipendenti

Bonus energia in busta paga per caro bollette, nuovi benefit ai dipendenti. In attesa di un provvedimento mirato da parte del Governo, le aziende provano a fare la loro parte e trasferire un benefit aziendale ai dipendenti. E’ il caso della Ita Spa- Industria Trafilati Acciai di Calolziocorte nel lecchese dove l’amministratore delegato Andrea Beri

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Welfare aziendale, la pandemia duplica l’adesione delle Pmi

Welfare aziendale, la pandemia duplica l’adesione delle Pmi e accelera sui contratti per migliorare la qualità della vita dei dipendenti. Complice anche lo smart working, che ha consentito di concentrarsi sull’obiettivo di risultato e non sull’orario di lavoro. Intanto alla luce delle recenti indagini è emerso che il 65% dei contratti contiene misure che concernono

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