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Cassazione: il mancato riposo compensativo genera un danno da usura psico-fisica.

Con l’ordinanza n. 18390 del 05.07.2024, la Cassazione afferma che il recupero delle ore di mancato riposo non può essere frazionato, dovendo essere continuativo o cumulabile con i riposi giornalieri e/o settimanali previsti. Il fatto affrontato Il lavoratore ricorre giudizialmente al fine di ottenere il risarcimento del danno derivante dal mancato rispetto da parte della società datrice della normativa sul

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No alla sorveglianza sanitaria del medico competente “caldeggiata” dal DVR.

Nei casi di 𝐚𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐦𝐚𝐥𝐚𝐭𝐭𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐝𝐮𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐬𝐮𝐩𝐞𝐫𝐢𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐢 𝟔𝟎 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐮𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢, visita medica 𝑝𝑟𝑒 ripresa del lavoro solo se ritenuta necessaria dal medico competente. In caso contrario, il medico competente è tenuto a esprimere il giudizio di idoneità alla mansione specifica. Il medico competente, nella prescrizione di 𝐞𝐬𝐚𝐦𝐢 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐞 𝐛𝐢𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐜𝐢 e di indagini

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Cassazione: per scegliere i dipendenti da licenziare vanno considerate anche le mansioni svolte in passato.

Con l’ordinanza n. 18093 del 02.07.2024, la Cassazione afferma che, in caso di licenziamento collettivo per chiusura di un reparto, la comparazione dei lavoratori per l’individuazione di quelli da licenziare deve essere estesa anche ai dipendenti degli altri dipartimenti aziendali presso cui abbia, in passato, prestato attività il personale adibito al settore oggetto di eliminazione.

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Al via la maxi-deduzione del costo del lavoro.

Il Decreto Attuativo del 25 Giugno 2024, emanato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze in concerto con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, norma la maxi-deduzione del costo del lavoro prevista dall’articolo 4 del decreto legislativo 30 dicembre 2023, n. 216. Questo decreto prevede misure specifiche di riduzione del costo del lavoro per le imprese che assumono lavoratori subordinati con contratti

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Ristrutturazione aziendale a carico dell’inps tramite il fis.

Al Fis dell’Inps sono soggetti tutti i datori di lavoro, anche non organizzati in forma d’impresa, che occupano almeno un dipendente e che non rientrano nell’ambito di applicazione della Cig, cioè della cassa integrazione ordinaria, e non sono destinatari delle tutele garantite dai Fondi di solidarietà bilaterali (fondi analoghi al Fis). Il Fis e tutti

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Sicurezza sul lavoro, le figure responsabili.

A presentare le principali figure coinvolte nel sistema di prevenzione e protezione, è il Decreto Legislativo 81/08 che indica come primo responsabile il datore di lavoro, il quale collabora in sinergia con le altre figure professionali. Il Datore di Lavoro Il datore di lavoro, secondo il Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro,  è il titolare del rapporto di lavoro con i

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Processi di esternalizzazione e “lavoro grigio” al centro dell’attività di vigilanza INL: una questione di sostanza.

Come ogni anno, nelle scorse settimane l’Ispettorato Nazionale del Lavoro (INL) ha pubblicato il Documento di programmazione della vigilanza per il 2024 con l’obiettivo di tracciare le priorità e gli obiettivi della propria attività ispettiva, prevalentemente rivolta al contrasto dei fenomeni di irregolarità in materia di lavoro e legislazione sociale di più grave allarme sociale e tenendo in considerazione

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Corte d’Appello di Milano: mancata applicazione del massimale contributivo.

Con la sentenza n. 65 del 23.01.2024, la Corte d’Appello di Milano afferma che, in assenza dei presupposti di legge per l’applicazione del massimale, il datore di lavoro può essere esonerato dalla relativa responsabilità solamente se il mancato tempestivo versamento sia dovuto a caso fortuito o forza maggiore, cioè ad una causa a lui non imputabile.

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